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Taurano. Commedia di Biagio Izzo alla Festa dell’Assunta

Festa dell’Assunta. Nella serata finale la proposizione la pubblico di una commedia di Biagio Izzo.

venerdì 23 agosto 2013

Taurano- Tra le feste dedicate al Santo patrono del paese, meritano tutte di essere citate per il coinvolgimento dell’intero paese, per le processioni con la quale si rende omaggio la Santo. Un riferimento per questo fenomeno festivo, tra il programma civile e quello religioso, è la recente festa del paese tenuta a Taurano.

Un coinvolgimento dell’intero comitato festivo, partito già da tempo con diverse iniziative quali iniziative per i più piccoli d’età, e uno spettacolo caratteristico con tipici getti di acqua, le cosi dette fontane danzanti, assicura il presidente del comitato festa Andrea Graziano. Di solito tali iniziative si concludono con il concerto di un grande della musica del nostro tempo; invece quest’anno vi è stata un eccezione: la serata conclusiva è stata dedicata al teatro con un commedia di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo. Di solito l’evento teatrale è per un luogo chiuso come una sala teatrale, e non indicato per una piazza, quale luogo d’incontro rumoroso tra persone che sìincontrano. Invece il luogo raccolto della villa comunale si è prestato perfettamente per una bella, divertente, piacevole serata estiva.

La festività a Taurano è dedicata, alla Madonna Assunta, alla festività dell’Assunzione che cade il giorno 15 Agosto di ferragosto. Notevole il consenso di pubblico. Alcuni sono giunti anche da molto lontano, dall’estero, con iniziative della Proloco; senza contare gli stessi cittadini di Taurano emigrati, un tempo, all’estero per lavoro, e ora tornati al loro paese per le ferie estive e per seguire da vicino la loro festa del paese. La commedia proposta ha per titolo “ Tutti con me”, ultima fatica teatrale di Biagio Izzo. Una commedia, surreale, il cui tema è il confronto con l’universo interiore, un argomento alquanto precipuo, della produzione drammaturgica contemporanea. Biagio Izzo, interpreta un personaggio che è un se stesso, quello del personaggio di spettacolo come lo conosciamo: ecco allora materializzarsi in scena tutti i personaggi del suo recente passato teatrale.

In un clima surreale, la vicenda parte da un lettino di uno psicoanalista, dove Izzo è il paziente con il suo molteplice sdoppiamento delle sue antiche personalità. Ecco allora la sua vita interiore nella quale entrano altri personaggi che rappresentano il suo conscio e il sub conscio, interpretati con ruoli femminili e chi sembra dirigerli, il medico psicoanalista. Il conscio e il sub conscio, il primo di grande attenzione e il secondo alquanto privo di memoria, irrompono in scena, in elegante abito da sera, fingendosi giornaliste.

A tratti per interrompere la continuità scenica e per dar adito a un rapido cambio di fase scenica, ci sono il corpo di ballo, belle ragazze che si esibiscono in balli attinenti a commedie nelle quali il protagonista è lo stesso Izzo e momenti musicali ad opera del gruppo “ I virtuosi di San Martino”. Completano il quadro degli attori, Teresa Del Vecchio, Federico Perrotta e infine Valentina Olla. Le musiche dell’evento teatrale sono di Edoardo Bennato, Alex Britti, e Paolo Belli.

La regia è firmata da Claudio Insegno. Una storia al limite del paradossale: si vuole sopprimere tutti i personaggi interpretati da Biagio Izzo! Tutti i personaggi quali, tanto per ricordarli, Bibbì, Assunta, Avana Nove, celebre tassista in un film con Vincenzo Salemme, tutti soggetti ad un inequivocabile messaggio che appare in scena : Cancelled. È l’io scomposto dell’attore che vuole eliminare i personaggi che ingombrano la strada ostacolando il suo cammino verso una definitiva crescita artistica.

Nell’epilogo si recupera la realtà quale la conosciamo: lo show non esiste; si trattava solo di una seduta dallo psicoterapeuta. Ora il personaggio interpretato sulla scena è un uomo nuovo! Ma non può essere questo il finale, prima della chiusura del sipario: teoricamente sarebbe cosi, ma non si può cancellare la vita passata dalla memoria, con un semplice colpo di spugna. Essa è sempre lì con il suo bagaglio d’esperienze, ricordi. Allora come dice il titolo dell’opera, e come ribadito dallo stesso protagonista, altro che cancellarli dalla memoria; questi personaggi, resteranno “ Tutti con me”.

Antonio Romano

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