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Teatro, aggregazione e solidarietà. Tre serate con i giovani dedicate ai disabili e agli anziani

domenica 12 gennaio 2014, di La redazione

SANT’ANASTASIA. Silenzio, si va in scena: sabato 11 gennaio 2014, domenica 12 (alle ore 20) e lunedì 13 (16:30 per anziani e diversamente abili del Centro Liguori) la Compagnia teatrale «La Caccavella» presenta, nell’auditorium del convento di Sant’Antonio, la commedia in due atti di Samy Fayad dal titolo «Il settimo si riposò» ovvero «E’ domenica..Silenzio..Grazie» per la regia e adattamento dei coniugi Imma Maione e Peppe Del Prete. Quest’ultimo cura anche la direzione artistica.

«Lo scorso anno -dichiara la coppia - abbiamo presentato «Sta casa e’ peggio e nu manicomio», questa volta abbiamo fatto il salto di qualità con una commedia d’autore. L’intenzione -proseguono- è di
portare lo spettacolo in tournèe, nei paesi vesuviani e limitrofi, sperando in un altro grande successo di pubblico e di critica».

Manie della vita quotidiana di cui ciascuno di noi può essere affetto, intrighi e paradossi sono gli ingredienti comici del testo teatrale. Ma bocche cucite sul finale del racconto. «Non sveliamo niente, sarà una sorpresa».

Intanto in ciascuna serata – dedicata agli anziani e alle persone diversamente abili - la suspence è assicurata: verrà sorteggiata una cena per due persone offerta dagli sponsor. Tutto lascia prevedere un buon successo di pubblico. L’autore del testo - nato in Francia da genitori libanesi, ma napoletano di adozione – ha scritto molte commedie nella lingua partenopea meritando interpreti come Peppino e Titina De Filippo, Nino Taranto, Peppe Barra, Benedetto Casillo e tanti altri. Dopo una lunga attività - «siamo arrivati a 22 anni» - ritorna dunque la coppia di teatranti anastasiani. In realtà, Peppe Del Prete è di Miano, località a Nord di Napoli, ed è qui che inizia la sua avventura con il teatro. «Alla fine del 1984 -racconta- organizzai il primo gruppo teatrale nella mia parrocchia.

A Sant’Anastasia -prosegue il regista- sono giunto nel 1991 e qui ebbi la possibilità di condividere questa passione con mia moglie Imma, alcuni suoi nipoti e tanti giovani amici». Da questo sodalizio nasce la compagnia teatrale «La Caccavella», divenuta in seguito associazione culturale.

«A noi interessa soprattutto aggregare –dice Imma- chiunque viene in mezzo a noi trova sempre degli amici. Nella struttura della Chiesa di Sant’ Antonio siamo come in una grande famiglia, con la possibilità di allestire gli spettacoli». Il bilancio è positivo: tante rappresentazioni non solo a Sant’Anastasia ma in giro nell’hinterland, diverse rassegne teatrali e due anni fa, in occasione del 20° anno di attività della Compagnia, il riconoscimento tributato dall’amministrazione comunale di Sant’Anastasia.

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