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Terme Agnano, i lavoratori incrociano le braccia. Uiltucs: Il Comune prenda decisioni chiare

lunedì 28 ottobre 2013, di La redazione

AGNANO. I lavoratori delle Terme di Agnano, stanchi delle continue inaccettabili ed ormai insopportabili provocazioni, ingiurie ed offese cui vengono sottoposti dalla presidente del CDA Avv. Marinella De Nigris, anche attraverso un vero e proprio travisamento della realtà e delle reali condizioni operative quotidiane delle Terme Di Agnano addirittura riprese dagli organi di stampa, manifestano ancora una volta la loro più viva protesta per il modo inadeguato in cui sono costretti ad operare al servizio dell’utenza delle terme e dell’albergo”. Questo il testo del volantino che questa mattina è stato distribuito dai lavoratori che hanno scioperato per 8 ore paralizzando di fatto lo stabilimento termale partenopeo.

I lavoratori stigmatizzano inoltre l’incapacità ad intrattenere corrette e proficue relazioni sindacali da parte di chi è stato chiamato a guidare dalle istituzioni un azienda importante e prestigiosa quale quella delle Terme di Agnano.

Le RSA CGIL CISL UIL ed i lavoratori, che insieme alle organizzazioni sindacali di categoria hanno sempre dimostrato la loro leale e piena collaborazione alla risoluzione delle problematiche di tutte le strutture delle Terme, invitano per l’ennesima volta il comune di Napoli a voler assumere finalmente le più opportune iniziative per garantire un futuro all’azienda e a tutti i lavoratori e perché siano rispettate i ogni sede e pubblicamente le professionalità e l’impegno di ciascun lavoratore dimostrati in tanti anni di attività.

“Questa azione di lotta, per la quale le RSA e i lavoratori si scusano con la clientela bisognosa per altro anche di particolari trattamenti curativi, non esclude comunque l’adozione di altre iniziative previste dalla legge e dalle regole del vivere civile a tutela di tutti i lavoratori e nelle più opportune sedi”. Concludono i rappresentanti sindacali. Inoltre la Uiltucs, che sta seguendo la vicenda con attenzione, fa sapere che per la prima volta in diversi anni di attività i lavoratori non hanno avuto pagata la cosidetta 14esima prevista nei contratti di lavoro. “Chiediamo – dichiarano i rappresentanti della Uiltucs – che l’amministrazione comunale di Napoli prenda subito delle decisioni chiare sulla vicenda. Intanto domani saremo sotto Palazzo San Giacomo per continuare la nostra protesta”.

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