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Truffe alle assicurazioni e falsi incidenti stradali, indagati medici e avvocati

venerdì 8 novembre 2013, di La redazione

Truffa alle assicurazioni per falsi incidenti stradali, al centro dell’inchiesta che questa mattina ha portato a 16 misure cautelari eseguite nei confronti di medici e avvocati dell’area nolana e vesuviana. Sequestrati beni per oltre 4.000.000 di euro, 400 gli indagati. Dalle prime luci dell’alba carabinieri e guardia di finanza delle Compagnie di Nola hanno eseguito i provvedimenti disposti dal Gip su richiesta della locale Procura volta a disarticolare "un sodalizio criminale dedito alla commissione di truffe".
Centinaia i falsi sinistri stradali accertati ed oltre un milione e mezzo di euro l’ammontare degli illeciti rimborsi.
Tra i destinatari dei provvedimenti, numerosi medici e avvocati nei confronti dei quali l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’interdizione dall’esercizio della professione oltre al sequestro dei beni, tra cui ville, studi medici, auto di lusso e conti correnti utilizzati per gestire le attività illecite.
Le indagini erano cominciate nel 2009 quando una persona decise di denunciare un accordo che gli era stato proposto e al quale non aveva voluto sottostare, si aggiunsero i riscontri effettuati dalle fiamme gialle sulla vita agiata condotta da alcuni medici che però non era congruo rispetto a quanto veniva dichiarato al Fisco. Un’indagine complessa che ha riguardato la verifica di 1237 pratiche di risarcimento danni per incidenti stradali. Cominciata dai comandanti di allora delle Compagnie di Nola di carabinieri e guardia di finanza, i maggiori Andrea Massari e Giacomo Scilì Bellomo, e continuate poi dai loro successori, Michele Capurso e Luca Gelormino.
LE REAZIONI DI ORDINE DEGLI AVVOCATI E ASL
Con riferimento all’ordinanza del GIP del Tribunale di Nola, il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, avvocato Francesco Urraro, dichiara: «preso atto delle risultanze dell’inchiesta, ho convocato un’adunanza straordinaria del Consiglio per domani pomeriggio onde assumere ogni determinazione conseguente, in ottemperanza alle disposizioni in materia disciplinare ed in linea con il prioritario impegno del Consiglio Forense per la legalità, anche a tutela dell’immagine dell’Avvocatura nolana».

Provvedimenti disciplinari promette anche la direzione dell’Asl Napoli 3 Sud che in nota spiega "Il direttore generale Maurizio D’Amora ha disposto l’attivazione dei servizi ispettivi aziendali amministrativi e sanitari e degli uffici preposti ai provvedimenti disciplinari. A seguito dell’inchiesta condotta dall’autorità giudiziaria del Tribunale di Nola per presunte truffe alle compagnie assicurative che ha portato all’arresto e all’applicazione di altre misure cautelari, tra gli altri, anche a carico di operatori sanitari dipendenti e convenzionati, il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Maurizio D’Amora, ribadisce la piena collaborazione dei vertici aziendali con i magistrati e le forze dell’ordine competenti.
Lo stesso direttore generale D’Amora ha immediatamente disposto l’attivazione dei servizi ispettivi aziendali amministrativi e sanitari, unitamente agli uffici preposti ai provvedimenti disciplinari, riservandosi ulteriori valutazioni all’esito degli sviluppi della vicenda".

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