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UFFICIO STAMPA COMUNE DI NOLA

“Verità e Dissimulazione” – Al via la Prima edizione del festival Bruniano. Il monito del Vescovo Depalma ai giovani: “Ricercate la verità nel dialogo”

sabato 22 febbraio 2014

E’ stata la mostra dell’artista Giovanni Tufano ad inaugurare la prima edizione del festival Bruniano a Nola. Una tre giorni ricca di appuntamenti in programma in città sino a domenica 23 febbraio che vede la presenza dei maggiori studiosi del pensiero legato al filosofo Giordano Bruno. Un progetto indetto dall’amministrazione comunale ed organizzato dall’assessorato ai beni culturali in collaborazione con la fondazione Giordano Bruno, con il patrocinio di diversi enti di ricerca europei, che prevede quattro sessioni di studio di alta filosofia alternate da momenti artistici di ampio spessore.

“Verità e Dissimulazione” il tema scelto per questa prima edizione dal comitato scientifico presieduto dai docenti delle università di Trento e Londra, Massimiliano Traversino ed Anton Schulz e dedicato alla memoria di Luigi Firpo. Nola ha tributato il proprio omaggio al compianto storico torinese attraverso una lapide commemorativa posizionata e scoperta questa mattina nell’atrio del Palazzo di Città.

“Un progetto nato lo scorso 6 novembre a Trento, in occasione delle giornate bruniane promosse ed organizzate dalla Fondazione Bruno Kessler e dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento in collaborazione con diversi centri specializzati di ricerca europei in occasione del 450° anniversario della chiusura del Concilio di Trento, con l’impeccabile coordinamento dei professori Massimiliano Traversino ed Anton Schulz, qui presenti, che ringrazio per il lavoro proficuo e certosino fatto – ha dichiarato l’assessore ai beni culturali, Cinzia Trinchese -. Non è stato semplice organizzare tutto questo i cui tempi didattici ordinari, se così possiamo definirli, prevedono un impegno giornaliero di circa 6-7 mesi. Nola, grazie al validissimo supporto dei professori Traversino, Montano e Schulz, ci è riuscita in soli tre mesi, seppur tra mille difficoltà dovute soprattutto ai tempi di organizzazione di un ente pubblico nettamente diversi, e decisamente più lunghi, rispetto a quelli universitari. Mi preme dunque ringraziare la costanza, la tenacia e la ferma volontà del coordinamento scientifico del Festival che, unitamente a quella dell’amministrazione comunale, ha reso possibile la realizzazione di questo Festival”.

Presente alla cerimonia di inaugurazione dei lavori questa mattina presso il salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile, tra gli altri, anche il vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma che ha così salutato i presenti: “oggi parlare di Bruno non è semplice, per motivi sia di pensiero che di linguaggio. Eppure è necessario ricordare la sua figura, esempio di dialogo e coerenza, il cui martirio fu ricordato nel 2000 anche da Papa Giovanni Paolo II in occasione dell’anniversario della sua morte quando il pontefice lo definì ingiusto. Ai giovani presenti oggi l’invito a non dimenticare, a ricercare sempre il dialogo, fonte inesauribile di conoscenza”.

“E’ un onore ospitare oggi il primo Festival Bruniano – ha dichiarato il presidente della fondazione Giordano Bruno, Aniello Montano -. Un onore che assume ulteriore valore se si considera che ad ospitare i momenti legati al pensiero del Nolano sia la Curia. Condivido in pieno il messaggio del vescovo Depalma: giovani, studiate Bruno, fate vostro il suo sacrificio, abbiate rispetto delle vostre idee”.

“Ringrazio l’amministrazione comunale per aver fortemente voluto questo Festival – ha dichiarato Massimiliano Traversino, tra i coordinatori del comitato scientifico -. La tenacia degli enti promotori ha consentito di realizzare un programma ricco e complesso in soli pochi mesi che nei mesi precedenti ha toccato altri luoghi di prestigio come Trento, Londra e Ginevra e che oggi fa tappa a Nola. Riscoprire questa città che ha dato i natali a Giordano Bruno assaporandone il profumo dei posti in cui nacque e visse oggi ci avvicina ulteriormente al suo pensiero. Una città, Nola, che ha saputo accoglierci in modo impeccabile e che ricorderemo per la sua cordialità, ospitalità ed impegno morale, consapevoli di ritornare anche il prossimo anno”.

“Nola per tre giorni sarà capitale della cultura – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi -. Un appuntamento imperdibile per la città che restituisce onore e prestigio ad uno dei nostri figli più amati e discussi. Un progetto che si inserisce nell’ambito di un programma ben più ampio e complesso che prevede una periodicità annuale con l’intento, chiaro e preciso, di far avvicinare il popolo nolano, in particolare i giovani, ai valori divulgati da Bruno sino all’ultimo respiro. Coerenza e dignità: un messaggio che noi suoi concittadini del terzo millennio, dobbiamo tenere ben saldo in mente”.

Intanto stasera alle ore 21 presso il teatro Umberto andrà in scena il Candelaio. Interprete: Angela Antonini – regia e adattamento drammaturgico in forma di monologo a cura di Angela Antonini e Paola Traverso – lavoro di ricerca sulla commedia a cura di Angela Antoni e Paola Traverso, con Leda Di Paolo.

Domani, sabato 22 febbraio, le sessioni di studio riprenderanno a partire dalle ore 9,00 presso il salone dei Medaglioni del Palazzo vescovile mentre alle ore 21 previsto un concerto di celebri brani sacri, villanelle in stile napoletano dal repertorio colto di fine Cinquecento, frottole e madrigali rinascimentali, eseguiti a voce e liuto con l’accompagnamento di sordellina, buttafuoco, flauto e percussioni – Interpreti: Simone Sorini: Cantore al liuto (tenore) – Goffredo degli Esposti: sordellina, buttafuoco, flauto-tamburo – Claudia Viviani: percussioni, voce.

Per l’Ufficio Stampa: Autilia Napolitano

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