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Volla. Caan, prodotti controllati dall’Istituto Zooprofilattico. Diana: Frutta e verdura sicura

lunedì 27 gennaio 2014, di Patrizia Panico

VOLLA. Il Centro agroalimentare (Caan) ha commissionato, presso i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico di Portici, un’analisi su una vasta gamma dei prodotti dell’ortofrutta commercializzati all’interno del Centro. L’analisi, che ha verificato l’esistenza o meno della determinazione di cadmio e piombo all’interno dei prodotti, è stata negativa: “Non rilevabile”, scrivono dal Dipartimento di Chimica dell’Istituto di ricerca sperimentale di Portici.

Via libera a mele annurche, mandarini, ravanelli, insalte, e, tutto il comparto dell’ortofrutta campano che entra all’interno del mega centro di via Palazziello: "E’ sicuro e in piena regola", afferma con soddisfazione il presidente del Caan, Lorenzo Diana con i risultati dei controlli giunti l’altra mattina.

Una verifica necessaria: un atto dovuto in un momento in cui si registra una gravissima crisi del prodotto ortofrutticolo a causa delle ben note vicende legate alla Terra dei Fuochi, all’inquinamento dei terreni ma anche davanti a tantissima disinformazione, e perché no, speculazione che sta mettendo in ginocchio un comparto cardine e fondamentale del territorio Vesuviano e campano.

Le analisi, il presidente Diana le aveva commissionate lo scorso dicembre, in piena emergenza: "Abbiamo richiesto all’Istituto Zooprofilattico di effettuare una serie di controlli sui nostri prodotti, al fine di monitorare frutta e verdura vendute qui nel centro.

Lo scopo - spiega Diana - è fare chiarezza e combattere la cattiva informazione che sta affossando un intero settore centrale dell’economia in Campania. Dare una risposta immediata ai consumatori - prosegue - che devono sapere giustamente e legittimamente, della qualità dei prodotti che acquistano e portano sulle loro tavole".

Con lo stesso scopo sono stati ratificati i due Protocolli d’Intesa con le Università di Agraria e Veterinaria della Federico II di Napoli, proprio un mese fa, insieme al Comune di Napoli: "Occorre dare ai consumatori giusta rassicurazione e al tempo stesso anche ai nostri produttori - aggiunge Diana - una categoria messa in ginocchio da questa paura diffusissima dell’ortofrutta campana".

I due Dipartimenti universitari eseguiranno in tal modo controlli sistematici sui prodotti commercializzati all’interno del Centro, dal pescato all’ortofrutta. Per il laboratorio di veterinaria si pensa di istituirlo all’interno del Centro sostenendo le spese con una borsa di studio erogata dal Caan. Il presidente Diana, annuncia un ulteriore passo avanti verso la garanzia dei prodotti dell’Ente: “La prossima settimana mi incontrerò con il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni, per estendere il Protocollo d’Intesa e usufruire del laboratorio merceologico della Camera di Commercio partenopea”.

E sulla cattiva informazione, quella che in sintesi fa “di tutta un erba un fascio” è scesa in campo anche Confcommercio: “I prodotti che entrano nel Caan sono prodotti sicuri - dice Rosa Praticò, delegata Ascom-Confcommercio - l’Ente ha stipulato a garanzia di tutto il comparto dell’ortofrutta un protocollo d’Intesa con la Facoltà di Agraria. Aggiungo - prosegue - che nei progetti in itinere del Centro ci sarà la certificazione del prodotto Caan attraverso un bollino ad hoc. Confcommercio - conclude - si costituirà parte civile contro chiunque abbia creato un procurato un allarme e un danno ideologico. Siamo vicini alla gente per dare chiarezza ma anche vicini ad una terra che ha sempre offerto i migliori prodotti per l’agroalimentare”.

di Patrizia Panico da Il Mattino area sud-costiera

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