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Volla. Il sindaco revoca la delega all’assessore Festa. La sfiducia dopo le accuse sul Puc

martedì 5 novembre 2013, di Patrizia Panico

VOLLA. La Giunta perde un componente, Riccardo Festa (Sel),assessore all’Urbanistica è uscito dalla squadra di governo. Uscito “con forza”: il decreto di revoca da parte del sindaco Angelo Guadagno è stato firmato ieri mattina. Inevitabile, aveva già anticipato Guadagno a seguito delle accuse mosse dall’ex assessore nell’ultimo consiglio comunale centrato sul Piano urbanistico.

«A Volla si è costituito un assessorato parallelo illegittimo con un tecnico locale che crea ingerenze sul Piano», questo il j’accuse di Festa, capitolato con la revoca da tutti gli incarichi assegnati. Accuse che il sindaco e le forze politiche della maggioranza (Pd e civica “Verso il Futuro”), respingono con forza: «Le dichiarazioni rese dal componente dell’esecutivo - dice Guadagno - sono da considerarsi totalmente mendaci, prive di qualsivoglia fondamento e soprattutto tendenti a un’ intollerabile mistificazione dei fatti e degli avvenimenti».

L’esponente di Sel è stato fortemente voluto dal sindaco a seguito della vittoria elettorale, all’interno del suo esecutivo per affidargli, tra le altre, la delega all’Urbanistica: «Una delega determinate - spiega - affinché si giungesse in tempi celeri alla realizzazione di un nuovo Puc per la città di Volla».

L’approvazione di uno strumento urbanistico ex novo era infatti uno dei punti caratterizzanti il programma elettorale della coalizione di centrosinistra che ha sostenuto il sindaco. Un impegno che doveva garantire uno sviluppo ordinato e armonico della città e, soprattutto, permettesse una nuova edificazione a vantaggio di quei tanti piccoli proprietari che da anni attendono di poter realizzare un’abitazione nel rispetto della legge.

«L’architetto Festa ha avuto a disposizione 14 mesi di tempo per tramutare il nostro indirizzo politico in una proposta di Piano - spiega il sindaco -che garantisse a tutti i nuovi interventi edificatori di partire contestualmente, che consentisse una quanto più equa distribuzione degli indici di edificazione, che favorisse il più possibile gli interventi diretti anziché la pianificazione attuativa (i cosiddetti P.U.A.), che permettesse la coincidenza tra il Piano strutturale e il Piano programmatico-operativo, che garantisse la realizzazione di nuove opere pubbliche su tutto il territorio e non solo in alcune parti».

Dopo oltre un anno è risultato palese che l’idea di Puc dell’ex assessore sia invece « mal conciliante e incompatibile con l’indirizzo politico della maggioranza».
Sebbene il capogruppo della civica Ivan Aprea, specifichi che l’unica cosa che non condivide di Festa è l’atteggiamento avuto in consiglio e non l’idea di realizzazione del Piano. Sarà il sindaco a occuparsi personalmente dei settori Urbanistica, Lavori pubblici ed Edilizia scolastica.

“Una decisione – ha commentato il sindaco – presa nella consapevolezza che per rendere ancora più celere l’iter finalizzato all’adozione del nuovo Piano urbanistico la relativa azione politico-amministrativa dovrà essere seguita in prima persona proprio dal sottoscritto”.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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