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Volla. Operatori ex mercato ortofrutticolo, tavolo con de Magistris in vista della delocalizzazione al Caan

sabato 4 gennaio 2014, di Patrizia Panico

VOLLA. Vertenza mercatali ortofrutta, si sposta al Comune di Napoli il tavolo di discussione che vede in primo piano la delocalizzazione all’interno del Centro agroalimentare (Caan), dei commercianti dell’ex mercato ortofrutticolo locale di via Napoli.

L’appuntamento con il primo cittadino, Luigi de Magistris era stato fissato per il primo giorno utile subito dopo le festività natalizie. Così giovedì pomeriggio la delegazione consiliare del comune di Volla, guidata dal sindaco Angelo Guadagno, e due consiglieri, Luigi Petrone della maggioranza e Pasquale Petrone dell’opposizione, si è riunita a Napoli per discutere dell’imminente trasferimento dei concessionari, facchini e operatori dell’ex mercato ortofrutticolo locale nel mega centro in via Palazziello. Delocalizzazione che, va detto, non piace per nulla agli operatori dell’ex mercato: "Temiamo di soccombere nella mega struttura del Caan, dove ci sono grandi commercianti e imprenditori rispetto a noi".

Al tavolo con de Magistris c’era anche il suo vice, Tommaso Sodano e l’assessore alle Attività produttive Enrico Panini, e, tra le parti interessate non poteva mancare il presidente del Caan, Lorenzo Diana. L’oggetto della vertenza, ovvero la delocalizzazione dei mercatali di via Napoli, è oramai inderogabile e, soprattutto, rientra nei primissimi Accordi di programma che vennero siglati nel 1996 tra il Comune di Volla e il comune di Napoli (quest’ultimo socio di maggioranza con il 67% delle quote; mentre si dividono la restante parte le consorziate pubbliche Regione, Provincia e Camera di commercio), in vista dell’apertura del Caan. Il mancato rispetto degli accordi potrebbe avere, tra l’altro, conseguenze gravi anche dal punto di vista penale per il Comune di Volla, a partire da una denuncia da parte della Corte dei conti. L’amministrazione comunale Guadagno intende rispettare l’accordo e dunque, trasferire gli operatori e l’intero indotto, dello storico mercato all’interno del Caan: “Ma prima vanno esaminate le condizioni migliori per la delocalizzazione salvaguardando tutti i posti di lavoro: operatori e indotto”, ribadisce il sindaco e i consiglieri comunali. “Non solo - ribadisce Guadagno - è tempo che anche il Comune di Napoli rispetti gli accordi di Programma. Non intendiamo più essere ospiti passivi per una mega struttura aperta nel 2008 (su un’area di 362mila metri quadrati)senza portare vantaggi alla nostra cittadinanza”. Salvaguardare il lavoro ma anche stringere i tempi dal momento che la storica struttura del mercato di via Napoli è stata chiusa ufficialmente lo scorso 30 novembre per decorrenza dei termini contrattuali. E oggi, tra l’altro, non più disponibile per allestire un’area mercatale poiché non ha più i requisiti minimi di legge sufficienti: l’intera area, 10mila metri quadrati (superficie minima secondo legge), di proprietà comunale e in parte privata, non è più disponibile.

Il tavolo partenopeo avviato il 2 gennaio ha gettato le prime basi. Il prossimo step sarà la visita al Caan delle parti interessate per valutare gli spazi destinati ai mercatali. E questa volta sarà presente anche una delegazione dei concessionari dell’ortofrutta.

di Patrizia Panico da Il Mattino area sud-costiera

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