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Volla. Puc, dopo le accuse in consiglio parla l’assessore all’Urbanistica

domenica 3 novembre 2013, di Patrizia Panico

VOLLA. Dopo la crisi scoppiata nella maggioranza, guidata da Angelo Guadagno, a seguito del consiglio comunale centrato sul Piano urbanistico, parla l’assessore all’Urbanistica Riccardo Festa (Sel), primo imputato dagli alleati del Pd e dalla civica. «A Volla si è costituito un assessorato parallelo illegittimo con un tecnico locale che crea ingerenze sul piano», questo il j’accuse detto in consiglio dall’assessore che porterà, quasi certamente, al ritiro della delega.

«So che è intenzione del sindaco - dice Festa - perché ho detto una verità scomoda pubblicamente. Il Pd - prosegue - si è presentato in consiglio con un documento riguardante il redigendo Puc a mia insaputa. Un atto grave se si considera che questo è stato elaborato da alcuni esponenti del Pd e con un tecnico, che ha interessi sul territorio. Tutto questo senza che l’assessorato fosse informato, né l’università, che fornisce il supporto scientifico all’ufficio di piano, e lo stesso ufficio».

Per Festa si tratta di un vero e proprio “assessorato ombra”, poiché sindaco e consiglieri democrat, non si sono rivolti ai tecnici dell’Ufficio comunale ma avrebbero richiesto l’intervento di tecnico terzo senza alcun ruolo istituzionale e con «un palese conflitto d’interessi».

Resta uno scontro aperto e un Puc sospeso: «Quello che dovevo dire sul Puc è agli atti. Nel preliminare di piano sono tracciate le linee guida su cui lavorare - dice - sono sul sito istituzionale del Comune. Gli slogan non servono a fare un buon piano. “Partire tutti insieme”, come afferma il sindaco non serve se nel Piano non accadono altre cose. Loro si interessano solo alla costruzione delle case e marginalmente a quanto importante per uno sviluppo equilibrato della città. Io voglio un Puc per tutti i 24mila vollesi, loro solo per chi deve costruire case.

Ho chiesto un Piano partecipativo - conclude - mi hanno detto che non c’era tempo. Gli esponenti del Pd, con l’assessore alla trasparenza in testa, hanno dichiarato più volte che il piano o si fa come dicono loro oppure non si fa. Voglio ricordare che la redazione del Puc non è competenza dei partiti, neanche dei consiglieri che lo devono votare. La competenza così come dice la legge è della giunta e dell’ufficio di piano. Ma questo né sindaco né maggioranza Pd vogliono capirlo».

di Patrizia Panico de Il Mattino

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