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Volla. Tarsu in due sole rate e in ritardo. Opposizione attacca l’assessore al Bilancio

mercoledì 15 gennaio 2014, di Patrizia Panico

VOLLA. E’ di questi giorni l’arrivo ai cittadini vollesi della richiesta di pagamento della Tarsu 2013. La tassa sui rifiuti ha subito scatenato l’opposizione politica poiché, a differenza del passato che prevedeva una rateizzazione per il pagamento in quattro rate, questa volta la possibilità si è ridotta a due sole rate.

Non solo. “La richiesta è stata spedita il 30 dicembre ma invita i cittadini a pagare la prima rata entro il 16 dicembre e la seconda entro il 16 gennaio. E’ ridicolo”, commenta a caldo il consigliere Andrea Viscovo. “A molti cittadini - prosegue - peraltro non è proprio arrivata, con la conseguenza che oltre la scadenza potranno essere applicate more o spese aggiuntive in quanto i bollettini non arrivano in tempo per colpa di passaggi di mano, di nuove società con il conseguente mancato incasso da parte del Comune di denaro contante. Questa amministrazione comunale - dice Viscovo - continua a non rispettare i suoi cittadini e a non dare legittime informazioni”. Il salato tributo, infatti, secondo qualche esponente della maggioranza, può essere pagato a rate se si versa in condizioni economiche disagiate. “Ma questa possibilità non viene accennata ai cittadini nella lettera inviata e sottoscritta dai funzionari del Comune”, prosegue Viscovo.

"Dove era la maggioranza che dovrebbe dare le direttive in tali situazioni con il suo assessore? O meglio dove era l’assessore? O forse è stato l’assessore a dare queste direttive senza ascoltare la sua maggioranza? A - incalza il consigliere - ciò aggiungerei altre domande ingenue: com’è possibile un simile ritardo? Chi è incaricato della riscossione pagherà una penale per il disservizio? La faccenda si ingarbuglierà con l’arrivo della Tares?".

Un vero e proprio rompicapo, insomma, secondo l’esponente dell’opposizione.
"Chi amministra ha il compito di controllare e verificare che ai cittadini siano fornite prestazioni adeguate e che non vi siano tali disservizi. Un buon amministratore non deve essere autoreferenziale e scaricare su gli altri la responsabilità, deve cooperare per assicurare il buon andamento della cosa pubblica", conclude Viscovo.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud-costiera

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