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Somma Vesuviana, quel manifesto del Pdl di Paola Raia che ha messo in subbuglio la politica cittadina

giovedì 18 aprile 2013


Somma Vesuviana. E’ bastato un semplicissimo manifesto del Pdl con sotto scritto il nome di Paola Raia, che del partito berlusconiano è il commissario cittadino, per far sussultare la politica sommese. In realtà quel manifesto non dice nulla che non sia già acclarato: Paola Raia, alle prossime amministrative invita a votare il Pdl. Tanto che, dall’entourage del consigliere regionale, hanno fatto sapere che “il simbolo evoca la possibilità che Paola Raia faccia il candidato sindaco del Pdl”. Più che chiaro dunque. Ma la partita che si sta giocando sul filo di lana in realtà si sta trasformando in una guerra di nervi tra il sindaco Raffaele Allocca e la stessa Paola Raia. Un primo cittadino, piuttosto stanco in verità, ha affermato di “essere tranquillo e di aspettare la decisione definitiva sul simbolo da parte del partito”. Già, il partito. Oggi, Luigi Cesaro, coordinatore provinciale del popolo delle libertà e Pina Castiello, sua vice, con la supervisione di Nitto Palma, hanno comunicato i candidati sindaco di una serie di comuni della provincia di Napoli. Tra questi mancavano Ottaviano, Castellamare di Stabia ed appunto Somma Vesuviana i cui destini sono stati rinviati ad un prossimo incontro “che si terrà presso il coordinamento nazionale Pdl” alla presenza di Denis Verdini. Ma il destino del simbolo tiene in allerta buona parte delle segreterie cittadine. Allocca continua ad affermare “di essere pronto a partire con le sei liste che lo sostengono” e conta su un documento a suo sostegno firmato dalla maggioranza ed inviato ai vertici regionali del Pdl. La verità però è che in molti sono in attesa di sviluppi. Sviluppi che potrebbero portare alla ribalta anche un terzo soggetto tra i due contendenti. Un primo tentativo, con questa sorta di mister X del centrodestra, poteva andare in porto durante l’ultimo consiglio comunale. L’assenza di maggioranza avrebbe tranquillamente chiuso la partita ed allontanato il simbolo dal primo cittadino. Chi però aveva pianificato l’operazione, complessa e rischiosa per certi versi, non aveva fatto i conti con Vittorio De Filippo che con la sua presenza ha sventato il piano. Dicevamo di chi è alla finestra. Nel Pdl non tutti potrebbero seguire Allocca, così come Noi Sud potrebbe avere difficoltà a spiegare un’eventuale boicottaggio del simbolo. Antonio Granato continua a lavorare più o meno nell’ombra. Alleanza per Somma attende alla finestra la svolta del simbolo. Nel centrosinistra, dopo la riunione di ieri, si aspettano le direzioni di Pd, Udc, Polis, Centro Democratica e Somma Attiva per capire il da farsi. Il tutto considerando che, fra poco più di dieci giorni, dovranno essere presentate le liste.

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