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Somma Vesuviana, al via le grandi manovre elettorali nel centrodestra tra defezioni e spaccature

sabato 20 aprile 2013


Somma Vesuviana. Un rincorrersi di voci, di sussulti. Cosa faranno adesso Paola Raia, che ha ottenuto il simbolo del Pdl e l’investitura ufficiale a concorrere a candidato sindaco sotto l’egida berlusconiana, e Raffaele Allocca, spodestato dopo sette anni di vicinanza a Forza Italia prima e al popolo delle libertà poi? La prima starà sicuramente lavorando alla costruzione della sua coalizione. In ballo c’è quell’enorme capitale elettorale del centrodestra sommese spiazzato dalla decisione romana di affidare il simbolo al consigliere regionale. Il secondo invece sembra voler prendere tempo, studiare la situazione e poi mettere in pratica una contromossa per costruire un soggetto che gli garantisca almeno il ballottaggio. Poi si vedrà. E su quel poi si vedrà che si è basata la prima riunione di questa nuova fase della maggioranza di Allocca ieri pomeriggio. Chi si aspettava un primo cittadino pronto a cacciare gli artigli e a chiedere ai suoi un sostegno pubblico, forte e deciso, è rimasto piuttosto deluso. Allocca ha preso atto innanzitutto delle assenze. Quelle di Noi Sud e Fratelli d’Italia erano piuttosto annunciate. Quella di Somma Domani invece ha rinfocolato le voci che vorrebbero l’ex Fli ai ferri corti col primo cittadino reo, secondo indiscrezioni, di voler candidare qualche consigliere uscente del Pdl proprio nel movimento fondato da Pasquale Auriemma, Raffaele Ranieri ed Alfonso Allocca. Perché la fascia tricolore uscente, al di là delle dichiarazioni di facciata, un problema serio ce l’ha e riguarda proprio la perdita del simbolo del Pdl. Dove candidare gli uscenti del suo ex partito che decideranno di non seguire il simbolo? Certamente non si può costruire un contenitore per ogni testa uscente e sicuramente, visto che il quorum questa tornata sarà del 3 per cento per coalizione e di circa mille e cento voti di lista per sedersi al tavolo della ripartizione, le liste dovranno essere equilibratissime altrimenti si rischia un bagno di sangue. Alla riunione c’era anche Antonio Parisi che in questo momento difficile, e dopo aver attaccato Allocca in più di una occasione pubblica, sostiene in questa fase “l’amico Ferdinando”. Ma ieri è stata anche la giornata dello scontro dentro il Pdl. La Raia si è augurata che il sindaco si candidi come capolista nella lista berlusconiana. Una provocazione, dettata anche dalla consapevolezza di avere in mano la mossa per dare lo scacco matto al Re. Poi è giunto il durissimo comunicato di Paolo Russo, l’onorevole dell’agro nolano che ha trovato in Allocca il suo più forte avamposto nell’area alle falde del Monte Somma. Il parlamentare ha annunciato di “sostenere Allocca anche fuori dal Pdl”. Una dichiarazione di “ribellione” piuttosto irrituale che però va letta anche nei suoi rivoli. Infatti quel “non approfondisco, né mi interessano le interpretazioni fantasiose che giungono da vicino e da lontano” dichiarato a mezzo stampa da Russo vorrebbe essere l’argine alla ressa di voci che per tutta la giornata si sono rincorse negli ambienti del centrodestra cittadino. Secondo alcuni rumors infatti Russo al coordinamento nazionale del Pdl, quando si sarebbe reso conto del fatto che per Allocca non ci sarebbero state speranze di essere ricandidato tra le fila del suo partito, avrebbe fatto il nome di un terzo soggetto, Pasquale Piccolo. Al diniego di convergere sull’avvocato sommese il parlamentare si sarebbe accodato alle decisione presa dal tavolo romano. Ora bisognerà attendere i prossimi giorni (il termine per comprendere se ci sarà uno smottamento del centrodestra. Infatti l’impressione è che basti lo spostamento di un solo partito o movimento in cerca di “sistemazione” verso uno dei tre candidati sindaco (Piccolo, Raia, Allocca n.d.r.) per provocare una reazione a catena. Questo in vista della costruzione di un soggetto forte che si garantisca quantomeno il ballottaggio. Da lì in poi si giocherà un’altra partita.

Messaggi

  • Il parere quasi unanime di tutti gli osservatori della "politica/elezione" locale danno la Raia in grande spolvero. La gran parte dei consiglieri uscenti della PDL hanno gia chiesto e quasi tutti ottenuto la ricandidatura, i consiglieri che a mano a mano sono diventati nemici di Allocca si sono già accomodati nella lista che la Raia farà con il suo nome insieme ai 2/3 nomi decenti della lista Aurora, a qualcuno degli uscenti e della lista Aurora è stata chiusa gentilmentela porta. Si sono già stretti in alleanza alla PDL , Nuovo PSI di Caldoro, Polo del Buon Governo di Pappalardo- Maione- Rianna- De Filippo- Casciello- D’Avino ecc- Grande Sud di Miccichè, e sono in rapido avvicinamento gli amici del Senatore Milo, l’UDC, l’Udeur di Mastella e..... si aspetta un colpo locale di grande peso elettorale da annunciare a sorpresa.
    Sul fronte Piccolo il tempo è passato dal nuvoloso/brullo tipo tardo tramonto alla notte più nera, con canditati tenuti ostinatamente segretissimi tutti oramai hanno capito che la lista è vuota e che Piccolo non è riuscito a coagulare candidati e consenso intorno alla sua persona. Del resto tutti ricordano che storicamente il Piccolo non è riuscito mai a vincere una elezione e/o ottenere una candidatura degna. Oggi passeggiava sconsolato insieme al fido Gennaro D’Avino ed ad un suo collaboratore di studio tale Bianco.
    Sul fronte Allocca nonostante il tentativo di porre una forte e possente diga al fuggi fuggi generale fatta dall’on. Russo oramai la perdita del simbolo PDL insieme alla forte novità di un candidato donna ha generato un flusso in uscita inarrestabile. Restano come ultimi giapponesi il fido Lello Angri, il servizievole Pasquale Di Mauro, la bella nipote Emanuela Allocca fresca vincitrice di concorso con relativa assunzione al comune (birichini gli Allocca)ed alcuni che non hanno ancora il coraggio di dirgli dopo tanti anni che vogliono seguire altre strade.
    Sul fronte PD il bravo Auriemma segue la scia nazional/bersaniana mostrandosi completamente inadeguato al compito assegnatogli, i commenti dei più importanti e vecchi grandi elettori del PD è quello di stendere un velo pietoso. Il fronte candidati PD: non pervenuto si rimanda ai prossimi giorni. L’ermetico Metodio tiene fede all’aggettivo, neanche l’esperta società di investigazioni Ponzi ha scoperto nulla. Saluti ed alla prossima puntata. L’uoma (proprio uoma) di strada.

  • Ultim’ora.
    Anche NOI SUD di Polliere Mauro e Beneduce Costantino salutano Allocca lasciandogli il solo Biagino Esposito a fargli compagnia.
    Indovinello:
    dove andranno?
    Qualcuno dice dalla grande madre chiamata Libertà.
    2)Nel campo PD
    Indovinello :
    chi è quel politico di centro/sinistra alleato di Auriemma con una lista "al centro" per la testa che adesso vuole ardentemente un sindaco Donna?
    Risposta:
    A Rino piace la Noce.
    L’uoma di strada

  • Esposito è stato sempre all’opposizione..anche quando c’era Tonino Piccolo.
    Totò diceva ma mi faccia il piacere...

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