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Sant’Anastasia - Prenotazioni e iter complicato per gli utenti dell’azienda sanitaria locale

sabato 20 aprile 2013, di Maria Beneduce


Quando gli uffici mancano ed i regolamenti mutano a seconda degli umori, è disagio per l’utenza. Prenotazioni e iter complicato per gli utenti dell’azienda sanitaria locale. A rendere difficile la giornata dei fruitori dell’Asl anastasiana, è la mancanza di un ufficio Cup (Centro unico di prenotazione). E’ il caso di 1500 pazienti diabetici anastasiani, tanti dei quali canonicamente e cadenzialmente ‘marcano’ visita presso l’azienda anastasiana, dove disservizi sono tanti. Lo scorso venerdì è stata una giornata macchinosa per gli uffici dell’ex Asl Napoli 4 di via Siano. Ad essere destinatari dall’ennesimo disservizio, questa volta i pazienti con patologia diabetica, che hanno protestato al secondo piano degli uffici dell’azienda sanitaria anastasiana, quando hanno scoperto che, prima di poter essere visitati, sarebbero dovuti andare in farmacia per pagare il ticket, e dove gli sarebbe stato certificato l’adempimento della visita ancor prima che questa avvenisse, invece di potersi recare al ‘regolare’ sportello Cup, che manca nell’unità sanitaria cittadina. Cosi, anziani, anziane e disabili, si sono trovati a protestare vivamente, per una visita diabetologica da tempo prenotata, visita che nei locali dell’azienda sanitaria anastasiana si svolge una volta a settimana. Intanto, venerdì sulla porta d’accesso della sede sanitaria non c’era un avviso o una disposizione dell’Azienza sanitaria che ‘avvertisse’ dell’improvviso nuovo regolamento. Sostanziali le complessità che hanno cosi colto di sorpresa i tanti fruitori convinti di poter adempiere con ‘semplicità’ alla visita col diabetologo. Le contestazioni dei pazienti sono nate sulle nuove modalità richieste al fine di accedere poi al servizio: i pazienti sono dovuti andare dal medico generico per l’impegnativa, recarsi all’Asl, dove l’infermiere di sostegno alla sede sanitaria annota la data dell’appuntamento, poi, pochi giorni prima della visita, il paziente deve ricordare che, essendo cambiate le ‘regole’, si deve recare ancora in farmacia per il pagamento del ticket e l’avallo della visita, prima di poter accedere alla prestazione o ritirare il presidio (materiale per misurare la glicemia). Anche per quest’ultimo ci sono stati commenti e stupore che un’anziana ha cosi evidenziato: “anche per il nuovo piano terapeutico stamane mi hanno fatto fare richiesta di visita e sono dovuta andare in farmacia a completare l’iter, è stato complicato per me andare avanti e in dietro, ho i miei anni”. Un percorso tortuoso per ottenere un servizio, hanno lamentato in tanti, passando una mattinata a scarpinare tra farmacia (solo due hanno aderito sul territorio anastasiano ad una sorta di Protocollo d’intesa con l’Asl) e l’azienda sanitaria di via Siano, lamentando il disservizio dicendo: “ questi disagi sono il frutto di un disinteresse totale di come funzionano i servizi in questa comunità, e sino a quando a Sant’Anastasia qualcuno non si interesserà a capire perché non c’è uno sportello Cup, tutto proseguirà cosi ed a rimetterci siamo noi cittadini”.

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