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La beffa delle primarie, i Democrat soli in corsa. Lite sulla lista unitaria per l’esclusione dello sconfitto Maione.

lunedì 22 aprile 2013, di Patrizia Panico


POLLENA TROCCHIA. Si spacca la coalizione di centrosinistra, dopo soli sette giorni dalle primarie: il Pd esce e annuncia che correrà con una propria lista per le amministrative indette il 26 e 27 maggio.
E’ sulla formazione della lista unitaria, con a capo il candidato sindaco Francesco Addato, vincitore delle primarie, che si è consumata la separazione con i Democrat.

In particolare sul vincolo di candidatura a chi non ha mai amministrato, un diktat per Addato. Rc, Rivoluzione civile, Sel e i gruppi civici di appoggio, di fatto, hanno detto “no” alla candidatura nella lista di Aldo Maione, esponente del Pd, uscito sconfitto dalle scorse primarie.
Per Addato e la coalizione che lo sostiene, il consigliere uscente è “incandidabile” avendo già ricoperto incarichi di governo nelle passate amministrazioni a Pollena Trocchia.

Un concetto più volte ribadito, dicono gli esponenti della coalizione che non a caso hanno scelto un candidato proveniente dalla società civile a digiuno di esperienze politiche dirette: “La scelta di rinnovamento è nella nostra linea programmatica - dice Roberto Braibanti, presidente locale di Sel - abbiamo corso le primarie e abbiamo vinto con questa linea: ora - spiega - sarebbe incoerente cambiare idea.
Auspichiamo - aggiunge Braibanti - che il Pd possa adeguarsi al desiderio, tanto nazionale quanto locale, di rinnovamento della classe politica”.
Ma la separazione, al momento pare incontrovertibile: nel comunicato della segreteria locale dei Democrat, diramato ieri pomeriggio, è chiara la linea che il partito intende seguire da questo momento.

“Dopo vari incontri, sia con Addato, sia con le forze politiche che lo sostengono, vanificati dalle loro rigide posizioni, il nostro partito ha deciso di procedere alla formazione di una lista di candidati del Pd e della società civile, che sarà capeggiata da Aldo Maione, persona leale, onesta e responsabile, che questi giochini di palazzo ha sempre respinto e che alle primarie ha ottenuto circa il 50% dei consensi.
Respingiamo al mittente ipocrisia e demagogie - conclude il comunicato - chiamiamo a raccolta i cittadini onesti e di buona volontà e, con il popolo, manteniamo fede al nostro impegno civico”.

Fermi nella decisione i sostenitori di Addato che lanciano un ulteriore appello: “Crediamo che non sarebbe comprensibile un arroccamento del Pd su un solo nome, sacrificando così parte delle possibilità di successo elettorale delle coalizioni”.
Una situazione che è già uscita dalle segreterie locali ed è al vaglio di quelle provinciali dei partiti coinvolti.

di Patrizia Panico de Il Mattino area Sud - Costiera

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