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Saviano – Teatro Auditorium – Chiusura della stagione teatrale

In scena, la compagnia teatrale Agiser con “ Capri il segreto della lucertola azzurra”. Il ricavato della serata è stato devoluto in solidarietà.

lunedì 22 aprile 2013


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Saviano- Chiusura della stagione teatrale. La IX edizione della Rassegna teatrale Città di Saviano ha chiuso il sipario per l’edizione 2012 – 13. La manifestazione, dedicata alle compagnie del territorio, si ripresenterà al pubblico, nella prossima edizione. La prossima kermesse teatrale sarà importante è quella che segnerà il decennale della manifestazione.

La compagnia teatrale locale si è presentata con un lavoro inedito “ Capri il segreto della lucertola azzurra” un’opera di Alessandro Tafuto. L’Agiser di cui è Presidente Federico Raffaele, è un’importante associazione presente sul territorio savianese distintasi, in passato, in alcune iniziative. Notevole il consenso di pubblico per la commedia portata in scena: una bella e divertente storia sullo sfondo di un’isola, dove è ambientato il racconto scenico, che è uno dei panorami turistici più noti della Campania. La scenografia riproduce quella che è la famosa piazzetta di Capri: Piazza Umberto I che è il centro in assoluto dell’isola azzurra.

Un luogo meraviglioso che com’è noto, in passato, i suoi spazi erano occupati dai banchi del mercato e che nel 1938 un giovane isolano, aprì il suo bar ed ebbe l’idea di sistemare alcuni tavolini. Da allora in poi il luogo divenne il centro mondano tipico tanto che in epoche successive è stato solito indicare tale posto come "salotto del mondo". Questo per dire della scenografia che riproduce il celebre bar e dello sfondo dove si svolge l’avvenimento. La vicenda all’inizio, dopo l’apertura del sipario, si presenta in ombra, dove si aggiorno furtivi due loschi individui un uomo e una donna: sono due ladri giunti sull’isola. Per una strana coincidenza si troverà una borsa tra le loro mani, il cui portatore è deceduto poco prima per cause naturali, con tanto di lettera inclusa. Una missiva che preannunziava un’eredità di svariati milioni. La cosa inaspettata suggeriva loro un semplice piano; sostituirsi alle reali persone e occupare la loro casa e occultare, in qualche modo il cadavere.

Una vicenda semplice in apparenza ma che avrà, nel corso dei suoi evolversi scenico i suoi bravi ingarbugliamenti. Diversi personaggi entrano in scena: due carabinieri o meglio delle parodie della figura del carabiniere come accade quando si vuol parlar di loro in modo ironico e scherzoso e non offensivo, un maresciallo e uno di gradi inferiore che innescano delle situazioni grottesche di grande comicità, il Sindaco locale con tanto di fascia tricolore, la padrona e la sua aiutante del famoso bar della piazza, una signora altolocata che ha un figlio rimasto bambino nel suo modo di agire, almeno nelle prime proposizioni sceniche, il notaio intervenuto per leggere il testamento. Si aggirano, inoltre, sulla scena due inquietanti figure: due fantasmi, madre e figlia, alle quali sarebbe toccata loro l’agognata eredità se fossero state in vita; sono loro una parte di quella che è una leggenda: “il segreto della lucertola azzurra”.

Quest’ultime figure anche loro contribuiscono al grado di comicità della commedia; loro che sono invisibili agli altri personaggi e visibili per il pubblico nel loro completo rigorosamente bianco. Nell’epilogo quando si vede che un innocente è convolto nella vicenda e che viene arrestato lasciando sola la sua piccola bambina uno dei ladri ha un rimorso di coscienza e ci si avvierà verso l’abdicazione di ogni losco progetto.

Si cercherà di sistemare il tutto tanto più che il maresciallo ha più che una semplice simpatia per quella che lui non sa essere una ladra, oppure ormai un ex ladra considerando la sua repentina e sincera conversione irreversibile. Prima dell’inizio scenico, sono intervenute alcune personalità amministrative: il Sindaco di Saviano Sommese e l’Assessore alla Cultura Iovino.

Inoltre la serata ha avuto un momento dedicato alla solidarietà: sul palcoscenico a sipario ancora chiuso, è intervenuto il padre di due piccole bimbe di nome Kristen ed Evelin. Una delle due bimbe è affetta da una patologia particolare. La speranza, ovviamente, da tutti auspicata, è che, con il tempo opportuno, possa guarire da tale patologia. Tutto il ricavato della serata teatrale è stato devoluto in beneficenza al padre delle bimbe, a questa famiglia per le cure necessarie.

Il quadro degli attori dell’Agiser che hanno portato in scena la rappresentazione è sì composto: Renzullo Sabrina, Pedrali Alessandro, Tafuto Alessandro, autore della commedia, Coppola Francesco, Scotti Tommaso, La Marca Pasquale, Dragone Anna, Carrella Antonella, Basileo Carla, Patellaro Marianna, Giuliano Vito, Federico Raffaele, Tafuto Annarita, Varricchio Chiara, De Martino Roberto e infine Ciuro Federica.

Antonio Romano

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