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Somma Vesuviana, il fattore A. manda in frantumi la maggioranza di Raffaele Allocca

mercoledì 24 aprile 2013


Somma Vesuviana. Del fattore A. probabilmente nessuno aveva tenuto conto. A come Alfonso Allocca che, prima che cominciasse il consiglio comunale, l’ultimo di questa amministrazione, lascia l’aula e va via. Il consigliere di Somma Domani avrebbe rotto col suo movimento. Gli spifferi lo vorrebbero scontento per degli impegni disattesi dallo stesso primo cittadino. A lui è seguito Carmine Di Sarno. Il presidente del consiglio comunale fa il suo discorso di commiato dal l’assise. Un discorso piuttosto toccante che raggiunge l’apogeo quando tira in ballo la prossima campagna elettorale: "Mi auguro che, nel rispetto delle idee e delle istituzioni, ci si renda conto che esistono gli avversari e non i nemici" ha affermato in sintesi Di Sarno che i rumors vorrebbero vicinissimo al Pdl di Paola Raia dove si sarebbe candidato suo figlio. Prima di andare via però il presidente vota il consuntivo. In aula c’è il timore che possa mantenere il numero legale sui debiti fuori bilancio e sul cambio dello Statuto comunale. In realtà dopo la votazione Di Sarno si alza e se ne va. Con lui, poco prima, l’opposizione. Chi resta in aula invece è Vittorio De Filippo che questa volta fa il 15esimo. In aula il giovane consigliere arriva col fiatone dopo essere stato avvisato che la sua presenza sarebbe stata determinante. In realtà, a conti fatti, non è servita a nulla. Tra i banchi della maggioranza dunque sono state pesanti le assenze. Fuori i due già citati, ma fuori anche Nunzio Iorio e i due consiglieri di Noi Sud, Mauro Polliere e Costantino Beneduce (che secondo i rumors starebbe per chiudere l’accordo con il Movimento Aurora di Piccolo, ma manca l’ufficialità)Il clima in aula e’ irreale. Il segretario comunale tenta di mettere ordine. Qualche consigliere di maggioranza vuole andare via. Un sindaco Allocca affranto resta inchiodato al suo posto. Il segretario scioglie la seduta, ci si rivedrà venerdì prossimo, quando serviranno ben altri numeri in aula per far passare i debiti fuori bilancio ed il "salva Terracciano". Il consiglio comunale però ha terremotato l’intera politica cittadina. Cosa faranno Udc, Polis, Noi Sud e i consiglieri singoli usciti di fatto dalla maggioranza di Raffaele Allocca? Appoggeranno la Raia o Pasquale Piccolo? È la strategia della tensione adottata dall’Udc e Polis, che doveva portare alla spaccatura del centrodestra (cosa poi avvenuta) pagherà, oppure romperà ancora di più equilibri politici e personali piuttosto fragili che imperano in questa citta da una quindicina d’anni? Fra qualche ora se ne potrebbe sapere di più. Qualche decisione, dopo le riunioni infruttuose di ieri sera, potrebbe arrivare in tarda serata. È questo definirebbe il quadro delle coalizioni e delle alleanze per il 26 e 27 maggio prossimi, date in cui il destino politico di molti potrebbe definitivamente cambiare.
Fonte foto: rete

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