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Somma Vesuviana, Polis rompe con l’Udc e si allea con Piccolo. Ora si attende la decisione dei centristi

venerdì 26 aprile 2013


Somma Vesuviana. “Il tempo- scriveva Léon Blody- è un cane che morde solo i poveri”. E non solo loro a dire il vero, vista la piega che stanno prendendo le trattative per la definizione delle coalizioni in vista delle prossime amministrative del 26 e 27 maggio. Infatti è sul tempo, ma anche sulla tensione e sulla pressione psicologica che si stanno giocando la partita i candidati sindaco che vogliono costruire le proprie alleanze. Il primo colpo di scena è andato in scena ieri sera. Il fronte Udc- Polis, che sembrava granitico, si spacca con quest’ultimo che ufficialmente si aggrega a Pasquale Piccolo del Movimento Aurora. Ora la palla passa all’Udc. Chiuderà anch’esso con “l’avvocato”, oppure in giornata si alleerà con il Pdl della Raia? La giornata di ieri però è stata piuttosto convulsa e movimentata. Due i protagonisti: l’ex asse Udc-Polis e Noi Sud. I tra attori politici al proprio interno sono stati a trattare per ore, ed all’esterno sono stati al centro di una serie incredibile di voci e speculazioni. Una telefonata, un sms, fatti passare per ufficiali sposta una coalizione, voti e destini dei candidati. Ma andiamo con ordine partendo proprio dall’Udc. Quello che sta accadendo nel partito di Via Aldo Moro è sconosciuto ai più, ma in molti hanno il vago sentore che all’interno di esso non ci sia unità d’intenti. I calcoli non sembrerebbero essere solo elettorali, ma tengono conto di una serie di fattori, dal peso che l’Udc avrebbe nelle diverse coalizioni ai riflessi sui futuri scenari di candidature provinciali e regionali, che ad oggi hanno rallentato un partito che i rumors danno come piuttosto forte numericamente. Ieri mattina a Somma è arrivato Marcello Tagliatela a ragionare con Carmine Mocerino. La mission dell’assessore regionale di Fratelli d’Italia doveva essere quella di convincere il leader uddiccino ad allearsi con il Pdl. Da lì sono partite le riunioni fiume e gli incontri, infruttuosi al momento, con i candidati Piccolo e Raia. La giornata convulsa ha raggiunto il suo climax in serata. Parte la voce che Polis ed Udc andrebbero da soli con Giuseppe Di Palma candidato sindaco. In piazza gli aficionados di Allocca sono tentati dal festeggiare visto che, una scelta del genere, avrebbe indebolito il fronte schierato contro il primo cittadino. In realtà Di Palma era a cena in una pizzeria di via Aldo Moro proprio con Pasquale Piccolo (che ha candidato Franco Coppola ex Pd) e i suoi. L’accellerazione di Polis spiazza però l’Udc che resta ancorata per qualche ora al palo. Oggi se ne saprà di più. Ma l’indecisione regna anche in Noi Sud. Nel tardo pomeriggio di ieri sembrava chiuso l’accordo con Piccolo. Poi l’arrivo a Somma Vesuviana del senatore Antonio Milo e la fronda interna (allocchiana) al partito guidato da Ciro Polliere (ieri nominato responsabile cittadino), hanno rimescolato clamorosamente le carte. Dall’incontro ufficiale avvenuto in nottata con l’Aurora è emersa la volontà di riaggiornarsi. Chi sembrerebbe riprendere quota invece è il Pd. Ieri mattina tra i militanti c’era tensione in piazza sulla lista e sulla loro consistenza. Poi in serata sembrerebbe che qualche big dem, come Umberto Maione, sia rientrato. Oggi intanto ci sarà la seconda convocazione del consiglio comunale rinviato ieri l’altro perché, dopo la votazione del Bilancio, la maggioranza di Allocca era scesa sotto il numero legale. Il tutto con la consapevolezza che la clessidra scorre inesorabilmente. Ed il tempo non sta mordendo solo i poveri, ma anche i partiti cittadini e la loro credibilità.

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