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Somma Vesuviana, la campagna elettorale al via tra novità e conferme

domenica 28 aprile 2013


Somma Vesuviana. Ciò che non potrà essere spiegato con la logica lo si potrà spiegare con i numeri. E quelli delle prossime amministrative del 26 e 27 maggio a Somma Vesuviana sono piuttosto corposi. Cinque candidati sindaco, 357 al consiglio comunale (quasi un candidato ogni 100 abitanti) distribuiti in 17 liste e la vaga sensazione di ritrovarsi un candidato in quasi ogni famiglia. Ancora, il sindaco uscente Raffaele Allocca potrà contare su ben 6 liste: Allocca per Somma”, Forza Somma, Alleanza per Somma, Somma Domani, il Campanile e Noi Sud. Queste sei hanno in seno 137 candidati. Paola Raia invece può contare su 4 liste: Pdl, Udc più le civiche Progetto Somma e “Libertà.Lavoro”. I candidati che sostengono la prima donna candidata alla poltrona di Palazzo Torino della storia sommese sono 92. Giuseppe Auriemma invece sarà accompagnato da tre liste, due partiti (Pd e Centro Democratico) ed una civica (Somma Attiva). I candidati in totale sono 66. I rimanenti aspiranti ad un seggio nell’aula de parlamentino cittadino se li dividono Pasquale Piccolo e Lorenzo Metodio. Il primo può contare sull’Aurora Movimento Civico e Polis, mentre il secondo su “La Città Cambia” ed il Movimento Beni Comuni. A conti fatti dunque Raffaele Allocca è ancora il favorito di queste elezioni. L’apogeo delle sue bocche di fuoco sono rappresentate, con ogni probabilità, da Antonio Granato capolista di Forza Somma recuperato nel rush finale dal primo cittadino che gli ha garantito un posto in giunta nel presente (e a questo punto anche nell’immediato futuro anche se le sue aspirazioni sarebbero di ben altra natura) e Salvatore Di Sarno, capolista invece di Alleanza per Somma. In mezzo la maggior parte dei consiglieri comunali e qualche assessore che hanno sostenuto in questi anni il governo Allocca. Dicevamo dei consiglieri comunali. Non tutti quelli di maggioranza hanno riconfermato il proprio appoggio al sindaco uscente. Alfonso Allocca e Nunzio Iorio per esempio si sono candidati nel Pdl (con loro Riziero Esposito che non era da tempo in maggioranza). Così come Gino Pappalardo e Paolo D’Avino dei Popolari per il Buongoverno, orfani di Raffaele Maione non candidato e di Vittorio De Filippo che alla fine è ritornato tra gli allocchiani. La lista dell’Udc ripropone i due uscenti Luigi Aliperta ed Antonio Mocerino. Progetto Somma invece conferma la spaccatura nella famiglia D’Avino. L’ex assessore Lello con Paola Raia, mentre Sergio nel Campanile con Allocca. Nel Pd invece è stato recuperato in extremis Umberto Maione, a cui è stato dato il prestigioso ruolo di capolista. Nei dem la partita se la giocano Crescenzo De Falco, Giuseppe Cimmino e Gianni Piccolo. In Centro Democratico spicca la candidatura di Giuseppe Nocerino, mentre Somma Attiva ha con sé l’uscente Gennaro Aliperta. In Aurora il capolista è l’avvocato Domenico Russo, mentre il suo alleato Polis presenta l’uscente Nello Tuorto. In La Città Cambia spicca un’Auriemma, Simona, figlia del consigliere comunale uscente Alfonso. Dunque la partita è aperta con un Allocca con la certezza in tasca di giocarsi il ballottaggio (una vittoria al primo turno sembrerebbe improbabile) e con l’altro posto che se lo contenderanno Paola Raia, Pasquale Piccolo, Giuseppe Auriemma e Lorenzo Metodio. Ma sono solo ipotesi al momento. Quello che conta è che da oggi si aprono ufficialmente le danze per i 25 seggi da assegnare (24 più il primo cittadino). In bocca al lupo a tutti con la speranza che in campo si vedano “avversari e non nemici”, come suggerito dall’ex presidente del consiglio cittadino Carmine Di Sarno, e che le tante donne ed i tanti giovani candidati colorino questa politica cittadina diventata negli ultimi anni piuttosto grigia.

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