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Somma Vesuviana, si aprono le danze in vista dell’appuntamento elettorale del 26 e 27 maggio prossimi

domenica 5 maggio 2013


Somma Vesuviana. I partiti ed i movimenti scaldano i motori in vista del voto del 26 e 27 maggio prossimi. Questa mattina piazza Vittorio Emanuele III si è riempita di persone, soprattutto candidati, ma non c’è da meravigliarsi visto l’enorme numero di persone in lizza per un posto a Palazzo Torino, per la prima giornata di campagna elettorale. Su tutto la notizia sulle condizioni di salute del sindaco Raffaele Allocca il cui quadro clinico sarebbe meno allarmante di quanto non fosse trapelato negli ultimi giorni. Assente stamattina tra i gazebo dei partiti che lo sostengono, il primo cittadino dovrebbe ritornare domattina dal Monaldi per affrontare la campagna elettorale che lo vedrà protagonista per la terza volta consecutiva. In piazza questa mattina c’era anche l’Aurora di Pasquale Piccolo con un gazebo. Anche su di lui c’è incertezza visto che solo martedì si saprà se potrà contare sull’apporto di Polis dopo gli errori nel presentare la lista. Errori che, se non fossero decisivi per escludere la lista dalle comunali, potrebbero fa slittare le elezioni di almeno una quindicina di giorni. La mattinata è stata anche l’occasione per Lorenzo Metodio che ha presentato i suoi candidati alla cittadinanza. Magliette bianche con su scritto “Adesso si cambia, io scelgo Lorenzo” hanno contraddistinto i giovani sostenitori del candidato della civica La Città cambia e del Movimento Beni Comuni. E proprio Metodio ha aperto una campagna elettorale ancora in sordina, almeno per quanto riguarda i programmi per il futuro della città. “E’ il momento di cambiare” ha affermato il giovane candidato sindaco. “Noi vogliamo una città nuova, diversa da quella attuale, gestita con mediocrità, arroganza ed improvvisazione” ha sostenuto in piazza il giovane laureato in filosofia. Metodio ha anche toccato alcuni dei punti programmatici sviluppati durante le sue “campagne d’ascolto” portate avanti nella periferia della città. Dai P.i.p. alla Geset, dall’acqua pubblica, del cui referendum è rimasto ben poco, e fino all’ambiente della cittadina vesuviana. Sì perché il candidato sindaco, con un programma piuttosto “laico”, che tocca una serie di punti e criticità della cittadina alle falde del Monte Somma, mira ad incassare un voto piuttosto trasversale rispetto all’area politica dalla quale proviene buona parte dei suoi sostenitori. A chiudere le “donne della tammorra” di Zì Riccardo esibitesi a fine comizio. In periferia invece ha scelto di esordire Giuseppe Auriemma. La sua carovana democratica in bicicletta, partita da piazza Matteotti, ha toccato soprattutto la zona periferica di Rione Trieste. “Oggi in bici per Rione Trieste, Via Colle , Malatesta abbiamo parlato con chi si sente distante dall’Amministrazione, abbiamo comunicato il nostro progetto” ha scritto su facebook Auriemma. Ancora ai box invece Paola Raia con la sua coalizione. La prima donna candidata sindaco della storia sommese ha presentato in settimana le liste che la sostengono ed ha da poco aperto il suo comitato elettorale in via Aldo Moro.

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