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La ss268 della vergogna e la sua mattanza infinita. E’ arrivato il momento di dire basta

lunedì 6 maggio 2013


Uno schianto frontale, feroce, potente e nessuno che possa passare dall’ufficio reclami di vite. La SS268, questo grande cimitero a cielo aperto, gronda ancora di sangue in un mesto pomeriggio di maggio. Ad essere distrutta un’intera famiglia, quella dei Monda Sorrentino, finita nel tritacarne di un’arteria famelica che miete vittime ad una velocità record. Salvatore Monda, di 41 anni, Annamaria Sorrentino, di 38, più i loro due figli Gaetano e Vittoria, rispettivamente di 12 e 16 anni. Nemmeno l’ultima superstite della famiglia, Angela, è sopravvissuta. Ieri infatti la giovane è morte in seguito alle ferite riportate. Salvatore era uno dei panettieri più famosi dell’agronolano, Annamaria invece era figlia di Sebastiano Sorrentino, ex consigliere regionale campano del partito democratico. Ferito in modo grave Emilio Ambrosio, di 40 anni, fratello di Antonio, ex candidato sindaco di San Giuseppe Vesuviano, che era alla guida di un’Audi Q5. E proprio sulla dinamica dell’incidente stanno indagando gli inquirenti intervenuti sul posto. Secondo una prima ricostruzione l’impatto sarebbe avvenuto al chilometro 20,400 della strada statale 268, nel territorio di San Giuseppe Vesuviano. La Fiat, guidata da Salvatore Monda, viaggiava in direzione di Angri (Salerno). L’Audi guidata da Ambrosio, invece, procedeva in verso Napoli. I rilievi dei carabinieri di Torre Annunziata, comunque, consentiranno di fare luce sull’accaduto a breve. Non si esclude che l’impatto sia avvenuto a causa dell’alta velocità. In mezzo al sangue i cartocci delle due auto e le scene raccapriccianti dei corpi sventrati nell’impatto. Dunque “la statale della morte” mette a referto altre quattro vittime, dopo le tre fatte registrare qualche mese fa. Una statale aperta qualche giorno fa dopo i lavori d’urgenza degli ultimi mesi. E proprio sulla sicurezza della strada che si concentreranno i soliti tavoli tecnici da cui se ne esce sempre con la sensazione che poco si voglia fare per fermare la mattanza. L’intervento se deve esserci sia duro. Fa niente che qualche elettore si lamenti per i punti tolti sulla patente o per i verbali iperbolici da pagare in tempi di crisi. Fa niente se qualche comando vigili debba rinunciare ad una pattuglia che presidi i territori lungo questa vergogna chilometrica o lungo questi chilometri di vergogna, fate voi. La ss268 va protetta, gli automobilisti vanno protetti da loro stessi. Altrimenti saremo costretti a scrivere all’infinito di vite spezzate e famiglie distrutte. Dei cimiteri a cielo aperto ne abbiamo troppi, di questo se ne può fare volentieri a meno.

Fonte foto: Il Mattino.it

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