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Amministrative 2013, dalle tasse allo sviluppo del territorio e promozione turistica: al via la campagna elettorale.

lunedì 6 maggio 2013, di Patrizia Panico


POLLENA TROCCHIA. Verso il voto. E venne il giorno delle promesse, dei proclami e delle accuse.
Venerdì sera, in quattro differenti località del paese, i candidati a sindaco hanno ufficialmente aperto la campagna elettorale.

Riuniti, ognuno con la propria squadra dei candidati consiglieri ma all’incirca tutti alla stessa ora, per presentare ai cittadini i rispettivi programmi puntando, per chi poteva, sui cavalli di battaglia.

Il progetto di ampliamento del cimitero, varato da poco in pubblica assise dall’amministrazione uscente Pinto, del Pdl, rappresenta per il candidato che tenta il bis, in corsa la civica “Insieme per Costruire”, un progetto prioritario. Nel programma di Pinto, che intende quindi dare seguito ai 5 anni di governo locale, vi è l’attuazione del progetto con la messa in opera del cantiere per i lavori.

Per l’avversario Raffaele Di Fiore in corsa con “Pollena Trocchia prima di tutto”, l’ampliamento del cimitero è un bluff e accusa l’amministrazione di aver fatto scadere i termini per gli espropri dei suoli. La priorità di Di Fiore resta il lavoro e l’occupazione attraendo nuove imprese sul territorio grazie ad agevolazioni fiscali.

Per i cittadini sarà una bella sfida, scegliere per la prima volta tra quattro candidati sindaco. Un numero alto per una cittadina al di sotto dei 15mila abitanti. Tre, dovevano essere anche per questa tornata elettorale ma l’imprevista spaccatura della coalizione di centrosinistra è capitolata con due candidati alla poltrona.

Questi ultimi, Francesco Addato, dalla società civile, vincitore delle primarie e lo sconfitto Aldo Maione, del Pd, hanno dovuto dare spiegazione ai cittadini prima di annunciare i loro programmi. Ognuno, dal proprio pulpito, ha dato la sua ricetta. Per Addato in corsa con “Per il Bene in Comune cambiamo Pollena Trocchia”, ambiente e sicurezza del territorio sono le priorità. Maione con “Cambiamo Pollena Trocchia”, vuole la trasparenza e la partecipazione in primis.

Tutti concordi con la necessità di rimodulare la macchina comunale in modo da poter ridurre quanto prima le tasse, Imu, addizionale Irpef e Tares. Altro punto che accomuna i competitor sono lo sfruttamento delle risorse turistiche del territorio e la creazione di sviluppo e occupazione.

Intanto, nella cittadina Vesuviana a vincere, per ora, è l’antipolitica: imbrattati nella notte tra giovedì e venerdì scorso diversi manifesti di tutti i candidati sindaco e le tabelle dei comitati elettorali. Un segno, forse, per manifestare il malessere che vivono i cittadini per la crisi economica e la sfiducia verso l’intera classe politica.

Tutti sono stati presi di mira, dal sindaco uscente Francesco Pinto, agli altri competitor Francesco Addato, Raffaele Di Fiore e Aldo Maione, vittime di ignoti vandali che in diverse zone del paese hanno coperto i volti dei candidati con scritte poco corrette. Mancano ancora tre settimane dal voto del 26 e 27 maggio per il rinnovo dell’amministrazione comunale, e i malumori hanno iniziato ad emergere.

Episodi simili non sono nuovi nelle diverse tornate elettorali, la sede locale del Pd venne presa di mira all’indomani delle scorse politiche di febbraio. In quella occasione ignoti bruciarono la bandiera del partito esposta all’esterno della sede.

Nei prossimi giorni i competitor proseguiranno il rispettivo tuor elettorale toccando le diverse piazze della cittadina, da monte a valle per illustrare il programma.

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