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Crisi Economica: Realtà o menzogna?

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

venerdì 10 maggio 2013


Sono già diversi anni che nel mondo si parla di una fase recessiva dell’ economia e per tutti quanti si tratta di crisi economica. Proprio così. Crisi.

L’ Italia soprattutto sta vivendo uno sei suoi momenti più difficili dal dopoguerra, eppure se andiamo a fare una ricerca appurata di quali siano le conseguenze di questo triste momento, non riusciamo a trovare nessuna causa o conseguenza. E se in realtà la crisi non esistesse? E se fosse solo un dolce anestetico per spaventare gli italiani o peggio ancora sia stata pilotata per togliere la sovranità al popolo italiano?

Aldilà delle supposizioni che possiamo fare o di quello che le emittenti nazionali vogliono farci credere, tra sprechi politici e risse nei talk show televisivi, ha sempre preso più corpo che la tesi che sostiene che la crisi sia un fenomeno causato dai poteri forti per togliere la sovranità al popolo italiano. Ed è per questo che dietro questa crisi molti sostengono che ci sia il Gruppo Bilderberg e il MES.

MA chi sono questi due " entità " che stanno spaventando il mondo e soprattutto perchè i cittadini non sanno ? Il gruppo Bilderberg è una riunione che si tiene una volta all’ anno di 130 partecipanti tra personalità influenti del campo politico, economico e della comunicazione di massa, che discutono di una varietà di temi globali ed economici politiche.

Tra i suoi partecipanti abbiamo Capi di Stato, ministri dell’ Economia, giornalisti ed elementi di spicco dell’ alta finanza europea che hanno come obiettivo la Costituzione di un solo ordine mondiale, controllare i poteri della comunicazione di massa e avere il controllo dell’ istruzione che ha il compito di formare la nuova classe dirigente per farli diventare a loro insaputa agenti del grande complotto mondiale, ma la cosa più importante e un’altra: le riunioni del gruppo Bilderberg sono segrete.

Ma cosa c’entra il Bilderberg con la crisi? Se analizziamo attentamente le ultime fasi della storia italiana troviamo degli scandali politici che hanno coinvolto i partiti storici italiani (Tangentopoli portò allo scioglimento della DC e del Psi di Craxi), vediamo che nasce la cosiddetta " tecnocrazia", ovvero sia un governo di tecnici che porta l’ Italia prima nell’ Unione Europea e poi nella moneta unica, che per quanto abbia potuto avere aspetti positivi, ha invertito quella che era la sovranità monetaria italiana.

Un unico ente che avrebbe sovvertito le nazioni con cessioni di parte dei sovranità nazionali a livello comunitario. Una sorta di Stati di Europa che avrebbe distolto la realtà. Ma il fenomeno ebbe un vero e proprio boom nei giorni nostri. Infatti se guardiamo bene gli ultimi eventi, tra i primi ministri che ha avuto l’ Italia troviamo Enrico Letta e Mario Monti, entrambi hanno delle cose in comune: stesso curriculum, entrambi hanno partecipato alle riunioni segrete del gruppo Bilderberg (FONTE WIKIPEDIA) scelti dallo stesso presidente della Repubblica ( Giorgio Napolitano) e, la cosa principale non eletti dal popolo italiano.

Monti soprattutto, è stato aspramente criticato per essere amico delle banche, soppressore del popolo a causa delle troppe tasse sui cittadini e per altri amico della Germania messo come premier di facciata. E qui entra in gioco il MES, ovvero il Meccanismo Europeo di Stabilità, un trattato, divenuto poi un vero organo, per cercare di risolvere i problemi della crisi finanziaria.

E’ composto da 17 stati membri dell’ Unione Europea che presta soldi con interessi agli stati in difficoltà. Nel caso in cui uno Stato non può restituire la somma il MES può avvalersi sui beni del demanio dello Stato Mobili e Immobili ( come per esempio il Colosseo). In pratica i membri del Mes sarebbero sopra la legge, viene garantire l’immunità a ciascun membro e immunità anche sui suoi beni da ogni forma giurisdizionale (sequestri, pignoramenti e confische).

Inoltre i locali del Mes sono esenti da fisco e dal licenze creditizie. Ma veniamo all’ Italia. Il nostro parse e il 3 paese per importanza nel Mes dietro Germania e Francia e ha sottoscritto le quote per 125 miliardi di euro + interessi che si impegnerà a versare in 5 rate in 5 anni per non incappare in sanzioni o confische. Facendo un pò di conti si tratta di 25 miliardi annui più interessi che lo Stato deve all’ Unione Europea.

Ora, vista la situazione che attanaglia il nostro paese ( soldi dovuti alle imprese, alle strutture private e di gente che vede il suicidio come unica alternativa) era proprio necessaria. Ma la cosa peggiore è che di questa sottoscrizione Il MES può chiedere l’ aumento di capitale in qualunque momento e lo stato richiedente deve adempiere per non vedersi togliere il suo patrimonio mobiliare o immobiliare o demaniale.

Dopo essere stato approvato dal Parlamento Europeo di Bruxelles il Parlamento Italiano ha approvato l’ adesione al MES con larga intesa sia alla Camera dei Deputati che al Senato e il 23 luglio il Presidente della Repubblica Napolitano ha firmato la legge. Ora la domanda sorge spontanea: come mai la carta stampata e la televisione non hanno ritenuto opportuno informare i cittadini italiani del pericolo che incombono, raccontando invece quelli che sono gli sprechi?

In conclusione questo trattato (chiamato anche fondo salva stati) sta ledendo la nostra nazione e che forse qualcuno vuole farci credere che questa crisi per la quale stiamo pagando sia frutto di una sempre negligenza. Qualunque sia la verità, bisogna che qualcuno legga l’ articolo 1 della nostra Costituzione:"L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione..

Autore: Pietro Dragone

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