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Somma Vesuviana, il sindaco Allocca alza il tiro: "Vogliono rubarci la città"

martedì 14 maggio 2013


Somma Vesuviana. “Tutto è cambiato, ma io sono la persona di sempre… Stai con me” campeggia sull’autobus salottino, di quelli che si vedono al Giro d’Italia, che accompagnerà il sindaco Raffaele Allocca nella sua tappa di avvicinamento alle amministrative del 26 e 27 maggio prossimi. Rione Trieste, tarda serata. La campagna politica di Allocca parte da qui, da quello che dovrebbe essere il core business elettorale del primo cittadino. Sì perché al suo fianco, ai piedi del bus, c’è l’istrionico Biagio Esposito di Noi Sud, Luigi Fiorillo di Somma Domani, Francesco e Rino Carotenuto, il primo della lista Allocca per Somma, il secondo invece capogruppo uscente del Pdl. Tutti provenienti dal quartiere nel quale si è tenuto il comizio. Questa volta il primo cittadino uscente non elenca subito le cose fatte durante il suo mandato (che sono sempre le stesse: dal centro polifunzionale di Rione Trieste alla scuola di via Trentola, dalle periferie ai marciapiedi n.d.r.), ma entra a gamba tesa contro i suoi “competitor” politici: “Lo scippo- afferma Allocca alludendo al simbolo del Pdl finito nelle mani di Paola Raia- è riuscito, ma il furto, ad eccezione di qualche utile idiota, assolutamente no”. Il sindaco chiede “continuità con la sua amministrazione visto che, dopo i primi due anni di fondi bloccati a causa dello sforamento del patto di stabilità dei governi che ci hanno preceduto, oggi in cassa ci sono 7,4 milioni di euro di cui 3,2 spendibili. Io rilancia Allocca- non riuscirò ad entrare in tutte le case per la mia salute cagionevole, ma voglio che voi- rivolgendosi alla folla, sparuta in verità- portiate il mio messaggio in giro nelle case”. Allocca rilancia, proprio come nell’apertura della campagna elettorale di domenica, gli attacchi ai suoi avversari. “Ci vogliono rubare la città” è il grido che lancia il sindaco. “Se due onorevoli” riferito evidentemente a Paola Raia e Carmine Mocerino, consiglieri regionali, “pensano di battere la corazzata di Allocca si sbagliano di grosso”. Poi il leitmotiv della sua campagna di attacchi: “Cosa hanno fatto per Somma se non ostruzionismo? Loro non amano la città, amano il potere. Avete sentito parlare di progetti?” rincara la dose il sindaco. Ma nel mirino non finiscono solo Pdl ed Udc. Raffaele Allocca ne ha anche per Giuseppe Auriemma, candidato del centrosinistra: “E’ una brava persona, ma si rende conto che intorno a sé ha due mercanti del tempio? Io ho fatto tanto per liberarmene, ma lui come farà?”. Ad uscire dal tritacarne dell’agguerrito sindaco uscente è Lorenzo Metodio. “Ad un eventuale ballottaggio io scelgo lui, ma purtroppo non capisco le sue polemiche sull’Ambiente visto quello che noi abbiamo fatto in un territorio vasto”. Dopo domenica c’era chi pensava che Pasquale Piccolo fosse esente da attacchi e già proiettato in un eventuale ballottaggio al fianco proprio di Allocca. A smontare il teorema Biagio Esposito il quale si è scagliato contro chi “vorrebbe diminuire la zona rossa pur facendo parte del consiglio d’amministrazione dell’Ente Parco”. E dopo stasera c’è da giurare che cresce la curiosità di assistere, venerdì sera, al confronto tra i cinque candidati sindaco nel cortile di Palazzo Torino

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