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Inps, 357.173 pensionati napoletani stanno per ricevere il “bustone” per la certificazione dei redditi. Orlando (FAP Acli): “Rischio caos, nel plico non ci sarà il certificato di pensione”.

venerdì 17 maggio 2013, di La redazione


NAPOLI. E’ in arrivo nelle case di 8 milioni di pensionati in Italia, di cui ben 357.173 nella provincia di Napoli, la busta dell’Inps che richiede di conoscere tutti i redditi, per verificare se si ha diritto a mantenere invariato l’importo della pensione in pagamento.

L’Inps ha già consegnato a Postel i “bustoni” e gli stessi saranno inviati a casa dei pensionati in un arco di tempo di circa un mese. L’operazione RED, è relativa alla dichiarazione dei redditi dell’anno 2012; in alcune migliaia di casi, ai pensionati residenti in Italia si chiederanno anche i redditi dell’anno 2010.

La Fap Acli si è già attivata con il Caf Acli e con il Patronato Acli per poter seguire al meglio i pensionati che riceveranno il “bustone” Nella busta che sarà recapitata ai pensionati non sarà comunque presente il modello ObisM, che è il certificato di pensione, documento che da quest’anno non è più inviato ai pensionati, e questo, sottolinea il segretario nazionale della FAP Pasquale Orlando, “è un grave errore.

Infatti, aver inviato almeno a questi cittadini il modello della pensione, avrebbe attenuato i disagi che molti pensionati stanno subendo.”

I pensionati comunque si potranno rivolgere alle sedi del Patronato Acli per ricevere copia del certificato di pensione in modo gratuito.

I pensionati che riceveranno il modelli Red e hanno presentato la dichiarazione dei redditi non sono tenuti alla restituzione del modello salvo per la comunicazione di alcune tipologie di modello reddituale (ad esempio redditi esenti, redditi derivanti da rendite per infortuni all’estero, redditi provenienti da Bot o Cct), che non può avvenire tramite l’Agenzia delle Entrate.

Tale esclusione vale anche nel caso che siano richiesti i redditi del coniuge o di altri familiari purché gli stessi familiari presentino la dichiarazione fiscale. Il modello Red va comunque compilato e restituito all’Inps, anche in caso di “reddito zero”, o di titolarità di soli “redditi esenti”.

Il termine per la presentazione dei Red è fissato al prossimo 30 giugno.
Il “bustone” sarà inviato anche alle categorie di invalidi civili e similari e l’unica novità di rilevo riguarda il Red per i titolari di “indennità di frequenza”: il modulo chiederà di esporre i nominativi di entrambi i genitori, il tipo di scuola presso la quale l’invalido risulta iscritto, e altre informazioni di tal genere.

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