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Castellammare, il sindaco si dimette: si invocano elezioni anticipate

mercoledì 19 marzo 2008


CASTELLAMMARE DI STABIA. Non si è fatta attendere a lungo la reazione del centrodestra cittadino alle dimissioni del sindaco Vozza. A prendere la parola Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà e presidente del circolo stabiese, che, senza mezzi termini, invoca le elezioni anticipate.
Il sindaco si è dimesso, ora cosa si aspetta che succeda?
“Ma, io credo che, a tal punto, per il bene della città, l’unica cosa da fare è ridare la parola agli elettori, ed indire nuove elezioni. Oramai Castellammare è una città completamente paralizzata da questa crisi politica che si protrae da prima di Natale”
Pomo della discordia è stata la vicenda Marina di Stabia.
«Il complesso Turistico Marina di Stabia, nell’attuale panorama cittadino, rappresenta una risorsa che va valorizzata e non bloccata. Ed ogni tentativo, coltivato da più parti, di mettere freni allo sviluppo dell’opera, non può che costituire un crimine contro il territorio e contro i giovani stabiesi, alla luce soprattutto delle ultime statistiche che assegnano a Castellammare il primato di disoccupazione. Se una cosa si dovrebbe imporre a Marina di Stabia è solo il diritto di prelazione, per i giovai stabiesi, sulle assunzioni»
Insomma la sua posizione non è dissimile dal quella del sindaco Vozza?
“Si, ma il Sindaco in più di una occasione ha ceduto alle mire stataliste della propria maggioranza. Comunque di tutta questa vicenda una cosa è stata dimenticata: ovvero che ci sono stati imprenditori che, a proprio rischio e pericolo, hanno investito in questo progetto ed in questa terra dai mille problemi, e che ora si sentono abbandonati dalle istituzioni”.
Vozza ha sostenuto che le dimissioni sono, in primo luogo, una sua sconfitta.
“Ha detto bene il sindaco quando ha parlato di sconfitta. Tuttavia, io aggiungerei che si tratta della sconfitta di un modello di coalizione che, mettendo insieme partiti e partitini, va dai comunisti ai democristiani”.
Bisognerebbe esportare in abito locale ciò che sta accadendo con le elezioni politiche, dove i grandi partiti hanno deciso di presentarsi alle elezioni da soli.
“Certo, è impensabile che, ogni volta che c’è da approvare una delibera, si devono mettere d’accordo 10 partiti. Lancio una sfida al PD, affinché abbandoni, anche per le elezioni locali, la zavorra dei partiti minori, e si presenti, alla competizione elettorale, con una sola lista. Il Pdl farà altrettanto”.
Ma il centrodestra in ambito locale non sembra messo bene.
“Su questo non sono d’accordo. A Castellammare ci sono tanti giovani che credono nel progetto liberale, tanti liberi professionisti pronti a scendere in campo per difendere le proprie idee, e tanti politici della vecchia guardia interessati al progetto”.
Pensa che tale vicenda potrebbe riverberare sul risultato locale delle prossime elezioni politiche?
“Certo che si. Le dimissioni di Vozza sono la prova provata delle difficoltà in cui versa, da un pò di tempo a questa parte, la sinistra napoletana. Le prossime elezioni poi sono un test importante per testare la fiducia degli stabiesi verso questa amministrazione comunale. Un successo schiacciante del Pdl non può che non comportare un bocciatura per l’attuale amministrazione comunale”.
Chi vedrebbe bene sulla poltrone di primo cittadino?
“Un nome importante potrebbe essere Luigi Bobbio. Uno che potrebbe ristabilire, in una settimana, la legalità sul territorio stabiese”.

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