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Somma Vesuviana – Rientra lo sciopero delle tute blu della Dema spa.

sabato 18 maggio 2013, di Maria Beneduce


Stipendio ‘garantito’ per gli operai della Dema spa, riaprono i cancelli dell’azienda. Rientra lo sciopero nato dalla paventata possibilità di non percepire il salario. Due giorni di picchetto, ed il motore dell’azienda Dema ‘spento’, hanno spinto l’amministrazione a dare un ‘segnale’ ai lavoratori . Le tute blu dell’azienda partner dell’Alenia, che assembla componenti aerospaziali, sono tornati nelle loro postazioni. “Lo sciopero è stato revocato, ieri sera – hanno detto le tute blu – A seguito dell’emanazione di un comunicato dell’amministrazione, dopo esserci riuniti abbiamo deciso sin da ora la ripresa delle attività con regolarità.” Un comunicato emanato dall’amministrazione dell’azienda alle 18 e 30 di giovedì e consegnato ai sindacati che hanno affiancato gli operai nella loro protesta, ne ha determinato il rientro. Cosi i circa 820 lavoratori della Dema sono stati rassicurati: ad ogni operaio per il prossimo 21 maggio sarà versata una prima tranche dello stipendio (cosi come già sapevano), è stata però la seconda parte del comunicato aziendale a determinare la ripresa del lavoro, difatti entro il 31 del mese corrente, gli operai riceveranno la seconda e ultima parte dello stipendio, che cosi sarà completato. A scatenare la protesta degli operai proprio l’eventualità paventata che non avrebbero ricevuto per intero lo stipendio. “Almeno per questo mese, siamo sicuri che il salario che ci spetta ci sarà, anche se in due tronconi”, dicono gli operai, “ma l’incognita non è finita” dicono con rammarico. “Abbiamo preso atto di questo segnale dell’azienda, anche se non abbiamo alcuna certezza per i mesi a venire, intanto lavoriamo”. Nessuna rassicurazione hanno ricevuto sulle prossime mensilità i dipendenti dell’azienda aereonautica, nessuna certezza. Il prossimo 10 di giugno, momento del prossimo stipendio, tutti si augurano che non ci siano problemi, ma ancora ci sono troppi punti ‘neri’ sulla ripresa, soprattutto sulla fiducia, considerato che gli operai ‘subiscono’ irregolarità salariali da circa quattro anni, questione accentuatasi negli ultimi 24 mesi. Oltre al problema dei salari, a pendere sui lavoratori c’è anche il timore di ricadere tra i 50 licenziamenti preventivati dall’azienda. Sostanzioso il sospiro di sollievo di Vincenzo Starace, amministratore delegato dell’azienda, affiancato da referenti Boeing e Bombardier in questa fase di produzione. Intanto il settore amministrativo sta ‘lavorando’ per assicurare il giusto ritmo economico per la Dema, anche se per i lavoratori la sfiducia resta, e dicono: “Tra l’incognita del salario puntuale e l’incudine dei licenziamenti annunciata dall’amministratore Starace, il nostro futuro resta un grande punto interrogativo”.

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