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Saviano. Soddisfatti gli ambientalisti e gli organi preposti al rispetto della legge.

Saviano, roghi agricoli: i sindaci concordano il divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali. Senso di responsabilità e chiarezza tra gli amministratori.

giovedì 30 maggio 2013


Saviano – ‘Habemus ordinationem interdictionis!”. Arriva nel secondo tavolo di concertazione promosso dal sindaco di Saviano Carmine Sommese e dal Forum Ambiente Area Nolana l’attesa decisione: i sindaci del nolano uniformeranno le loro ordinanze di divieto assoluto di abbruciamento del fogliame in un unico testo.

Alla presenza della Polizia Provinciale, del rappresentante dell’Ufficio Prevenzione della Asl, del rappresentante degli agricoltori e degli ambientalisti del Forum Ambiente, i sindaci di Saviano, Scisciano, Camposano, Comiziano, Visciano, Roccarainola, San Paolo Bel Sito, l’assessore all’ambiente del Comune di Nola Luciano Parisi e l’assessore alle finanze del Comune di Casamarciano Buono, hanno raggiunto per ora un accordo sulla parola: vietare l’abbruciamento degli scarti vegetali in maniera assoluta ed avviare una campagna informativo-educativa che serva a far prevalere buone pratiche di smaltimento di questi rifiuti che privilegiano la sostenibilità ambientale e l’economicità produttiva.

La dottoressa Annamaria Iovino del Forum è stata invitata da Gennaro Esposito, portavoce degli ambientalisti, a presentare le proposte alternative alla pratica dei roghi ed a chiarire gli aspetti normativi della questione. L’esperto agronomo Carmine Strocchia, invitato dal Forum Ambiente a partecipare attivamente al tavolo, ha informato sugli aspetti negativi dei roghi sul ciclo naturale e produttivo del nocciolo, evidenziando che la combustione “distrugge i micro-organismi animali e vegetali utili per l’arricchimento dell’humus” e che il fogliame e gli sfalci di potatura sono ‘ottimo concime per la terra e il benessere delle nocciole se lasciati marcire sul terreno o triturati”.

Tre le proposte dell’agronomo: compostaggio degli scarti vegetali con l’utilizzo di composter; la bio-triturazione per ridurre i volumi di foglie e sterpaglie lasciando i residui in loco come concime naturale; un’opera di educazione-sensibilizzazione per una agricoltura ecosostenibile. I sindaci hanno a lungo discusso sull’interpretazione da dare all’art. 185 del testo unico ambientale che definisce le modalità di smaltimento dei residui vegetali delle lavorazioni agricole. Giuseppe Gambardella, sindaco di Visciano, ha insistito affinchè si possa tutelare anche gli agricoltori mitigando l’azione interdittiva della legge, mentre Carmine Sommese aveva inizialmente proposto il divieto assoluto di abbruciamento per foglie e sfalci, ma non per i rami più grossi della potatura. Luciano Parisi, assessore all’ambiente del comune di Nola, ha ricordato che, se bruciare è dannoso, non si deve essere particolarmente vessatori nei confronti degli agricoltori ed ha auspicato di addivenire adf un testo unico condiviso tra i sindaci. Enzo Mauro di Arcimasaniello ha chiesto una maggiore elasticità normativa e non riconosce come reato penale l’abbruciamento delle stoppie.

La proposta di allargare il tavolo anche a Provincia e Regione per far arrivare finanziamenti per gli agricoltori è venuta dal rappresentante dell’associazione ‘Frastuono’ Nicola Fortunato, ben accolta dal Sindaco di Saviano, d’accordo ad uniformare le ordinanze sulla falsariga dei dettami legislativi. Lorenzo Ferrara, componente dello staff del sindaco di Saviano, ha ribadito che l’ordinanza di divieto deve riguardare solo il fogliame, escludendo i rami, mentre l’assessore alle finanze del comune di Casamarciano Buono ha proposto maggiori controlli del fenomeno roghi con l’utilizzo delle Guardie Ambientali. La dottoressa Morello della Polizia Provinciale ha ricordato ai sindaci presenti che qualsiasi ordinanza che consente l’accensione di fuochi all’aperto è illegittima ed espone il sindaco a denuncia penale.

Stessa posizione ha assunto l’Asl nella persona del Dottor Rainone, che ha ricordato l’impatto sanitario che i fumi hanno sulla salute umana. Alla fine i sindaci hanno accolto la proposta del sindaco di Roccarainola Raffaele De Simone ed hanno concordato, previe modifica del testo, di uniformarsi all’ordinanza di divieto assoluto di abbruciamento degli scarti vegetali delle lavorazioni agricole proposta dal primo cittadino rocchese. Nei prossimi giorni è prevista la stesura del testo e l’ufficializzazione delle ordinanze, nonché convegni per sensibilizzare la popolazione su questo annoso problema.

Messaggi

  • Buongiorno, seguo con interesse la causa degli ambientalisti di Saviano e vorrei mettermi in contatto con loro. Qui in Liguria, nelle colline del savonese dove mi sono da poco trasferita da Milano per respirare aria più pulita, ci sono gli stessi problemi. Val Maremola è tutta un rogo e quotidianamente si respira fumo. Forestale e leggi lo permettono. Vorrei attivarmi per tentare di combattere questo scempio, ma ho bisogno di alcune informazioni sulla strada da seguire. Potete darmi un link o un contatto mail o telefonico di chi porta avanti questa giusta causa? Grazie, Bruna Saracco, Biologa Naturopata acquamarina_b@libero.it

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