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Verso il ballottaggio. Candidati a caccia di intese tra sospetti e ricorsi al Tar.

giovedì 30 maggio 2013, di Patrizia Panico


CERCOLA. Quarantott’ore frenetiche, quelle trascorse dopo l’ufficializzazione dei due candidati al ballottaggio Vincenzo Fiengo in corsa con (Centro Democratico, Movimento democratico, Psi, Sel e Verdi) e Salvatore Grillo con il Pd e la civica Cercola Città Solidale.

Già all’indomani dei risultati dello spoglio è iniziato un intenso via vai dalle sedi di partito e comitati elettorali alla ricerca di accordi ufficiali e non.

Ma la questione che maggiormente sta tenendo banco in queste ore è il ricorso al Tar annunciato da Giorgio Esposito con la coalizione di centrodestra (Pdl, Fratelli d’Italia, Nuovo Psi, Udc e la civica La Mia Città), piazzatosi al terzo posto, con un distacco di sole sei schede elettorali da Grillo.

E proprio l’esiguo numero di voti di scarto, unito alle 318 schede dichiarate nulle, ha indotto Esposito e la sua coalizione ha richiedere un attento riesame delle operazioni di scrutinio.

E, per non farsi mancare nulla, a questa già intricata vicenda si unisce l’accusa fatta trapelare dal comitato elettorale del terzo arrivato, se non di veri e propri brogli, almeno di operazioni poco chiare.

Infatti nella notte tra lunedì e martedì scorso, il presidente del seggio numero due aveva chiuso le operazioni di spoglio nonostante una forte incongruenza tra il numero degli elettori della sezione e la somma del numero delle schede bianche, nulle e votate.

Immediate le proteste dei responsabili del comitato di Esposito che hanno chiesto la perentoria riapertura delle operazioni per capire i motivi dell’incongruenza. Dopo forti discussioni, dove è stato necessario anche l’intervento delle forze dell’ordine, su disposizione del presidente è stato ricostituito il seggio.

Dalle due alle tre e mezza del mattino, presidente e scrutatori hanno effettuato il riconteggio delle schede per trasferire i così dati all’Ufficio elettorale e al Ministero degli Interni. Intanto che i legali di Esposito approntino il ricorso al Tar, gli effettivi candidati al ballottaggio proseguono la rincorsa ai voti.

Per Fiengo si procede con il porta a porta: “Non cerchiamo l’appoggio di nessuna lista - dice Fiengo- ma soltanto il consenso dei cittadini.

Entrando nelle case della gente - prosegue il candidato - ho avuto modo di ascoltare le problematiche reali e capire le criticità del territorio”.

Nessun apparentamento neanche per Grillo e la sua squadra, la campagna elettorale sta già proseguendo sulla strada tracciata per il primo turno: “Nessun accordo - dice Grillo - gli unici appelli vanno ai cittadini e all’elettorato: sono loro il nostro sostegno - prosegue - e a loro che noi ci rivolgiamo ancora una volta.

Continueremo a illustrare il nostro progetto politico, le nostre proposte che si basano su due concetti fondamentali - spiega - di rinnovamento della classe politica e discontinuità con le passate amministrazioni. In caso di vittoria - conclude Grillo - porterò con me dieci giovani che formeranno un consiglio comunale rinnovato”.

Da Progetto Cercola, Salvatore Calvanese, candidato sindaco sconfitto, sbatte la porta in faccia a Grillo: “La nostra intenzione è quella di dare appoggio a Fiengo. Troppo ampi i contrasti avuti con Grillo durante la scorsa esperienza amministrativa - dice - con lui è impossibile alcuna intesa”.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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