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Sant’Anastasia. In manette il presunto rapinatore di rolex. Ora è caccia al complice. La cronaca

venerdì 31 maggio 2013, di Maria Beneduce


Un pomeriggio animato, quello vissuto mercoledi per chi si è trovato a transitare su via Madonna dell’Arco. Auto civetta e pattuglie dei carabinieri hanno blindato l’area turistica del comune Anastasiano. Ad intervenire i militari della locale caserma (coordinata dal maresciallo Rosario Russo) ed i colleghi dell’unità radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna. Gli uomini della BenemErita, nel corso dei consueti servizi di pattugliamento del territorio, hanno intercettato nei pressi di via Arco uno sccoter Honda Sh 300, segnalato dalla centrale operativa del gruppo di Castello di Cisterna quale mezzo utilizzato da due rapinatori per allontanarsi dalla scena di un crimine avvenuto qualche tempo fa a Somma Vesuviana, e nel corso del quale due malviventi armati avevano alleggerito di un rolex il cliente di un esercizio commerciale. A bordo dello scooter in transito sulla strada anastasiana, i militari hanno individuato due uomini. Immediatamente, sull’area di Madonna dell’Arco, hanno echeggiato le sirene delle volanti adoperate per l’inseguimento del motociclo con a bordo i due individui. Un inseguimento durato poche centinai di metri, sempre su via Arco, nelle vicinanze di alcuni esercizi commerciali, con clienti e gestori presenti che hanno assistito al momento in cui i carabinieri hanno raggiunto e bloccato il mezzo, riuscendo ad acciuffare uno dei due, Daniele Landolfi, 23 enne, residente a Napoli, risultato dai controlli essere già inserito nei database egli investigatori, mentre quello che gli inquirenti suppongono essere il suo complice nella rapina avvenuta a Somma Vesuviana, si dava alla fuga. Con un sospettato ed il mezzo incriminato come bene usato per la fuga di due criminali, i militari hanno avviato la perquisizione personale per Landolfi e sulla moto, nel corso della quale hanno rinvenuto e sequestrato una pistola a salve calibro 8, occultata nella parte anteriore del mezzo. Secono gli investigatori, l’arma trovata sullo scooter potrebbe essere stata utilizzata nel corso della rapina del rolex a Somma Vesuviana, ma gli accertamenti sono ancora in corso. A sirene spiegate Landolfi è stato portato prima al comando, e poi tradotto presso le celle della casa circondariale Poggioreale di Napoli. Per gli uomini dell’Arma la partita non è ancora conclusa, difatti è ancora caccia all’uomo che pochi istanti prima dell’arresto era seduto dietro Landolfi, e che potrebbe essere il complice dell’arrestato.

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