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L’appello al voto di Paola Raia: "Chi ama non rinuncia"

venerdì 7 giugno 2013, di Comunicato Stampa


Somma Vesuviana. "Domenica 9 e lunedì 10 giugno cambiamo insieme la città". Con chiarezza e determinazione, a conclusione della campagna elettorale, Paola Raia lancia l’ultimo messaggio ai cittadini di Somma prima del ballottaggio.

"Chi ama non rinuncia, affronta le sfide, non perde la speranza e soprattutto agisce perseguendo il proprio obiettivo, forte delle sue convinzioni e dei progetti sinceri. Votare per la città di appartenenza significa esprimere il proprio amore per la stessa e apportare un contributo concreto per le sorti future. Osservate il dovere del voto e farete valere i vostri diritti!"

Quindi una promessa: "Se mi eleggerete, ogni giorno sarò pronta ad ascoltarvi. Non troverete porte chiuse, ma dialogo e trasparenza, a conferma di quanto asserito durante questi mesi. Sono felice -continua - che la campagna elettorale sia giunta al termine, perché voglio iniziare subito a lavorareinsieme a voi per la nostra Somma!".

"Ringrazio tutti quelli che mi hanno incoraggiata, sostenuta e creduto sin dall’inizio, con forza, nel comune progetto di cambiamento dal presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, all’onorevole Daniela Santanchè; la squadra (Pdl, Udc, Progetto Somma e Libertà. Lavoro) che brillantemente è scesa in campo al mio fianco, il mio prezioso staff, i giovani, gli amici e i familiari".

La Raia, che passerà alla storia come la prima donna candidata alla carica di sindaco a Somma Vesuviana, riserva agli elettori parole piene di speranza: "Abbiate il coraggio di votare il nuovo. Le scelte di oggi non sono simboliche e non interessano solo il presente. Pensate al futuro, a donare alle prossime generazioni qualcosa di veramente concreto. Amici concittadini, lasciamoci alle spalle il passato. Uniamoci per realizzare finalmente la città che vogliamo!".

Messaggi

  • Paola Raia con una famiglia che fa politica da sempre ( parole sue ) , una famiglia che si candida con un proprio rappresentante ( Giggino, Paola, marito di Paola, moglie di francolino) ad ogni elezione che si presenti sarebbe il nuovo?
    Questa volta poi ha anche Carmine Mocerino con se! Ma veramente tra i due il NUOVO e’ Allocca ! Pensate un po’!

  • Non temiamo la tempesta del libero confronto e forti della nostra identita’ di un centrodestra vogliamo incoraggiare uomini e donne ad imbattersi in un modo diverso di concepire la politica e la vita-l’era allocchiana e quella precedente,hanno sopito e messo a tacere il senso della partecipazione,vedi consigli comunali desertificati progressivamente,fuoco di sbarramento agli uffici comunali).hanno questi signori trasformato cittadini in sudditi,portando ad una omologazione ed al qualunquismo imperante.e’ giunto il momento ,di ribellarsi contro chi amministra senza rispondere alle leggi ed alle regole,che impone il suo potere solo per se’ e la sua combriccola,guardando ai suoi interessi senza rendere conto al bene comune.dobbiamo riscoprire che i cittadini hanno oltre ai tanti doveri anche tanti diritti,per essere protagonisti del governo del territorio che loro appartiene.quindi piu’ potere al popolo.in questi ultimi cinque anni abbiamo constatato che la politica ha perso gran parte del suo potere,in molti ancora credono che Allocca e company,forti della loro precedente vittoria,siano eterni,dimenticando che sia nella vita che nella politica,tutto ha un inizio ed una fine,tranne pero’ le idee che esisteranno sempre.dobbiamo ricostruire un forte centrodestra piu’ incisivo e plurale,vincolato e sbilanciato a dx nel sociale.vogliamo lanciare un appello a tutti quelli che si sono allontanati isolati,stanchi di una vecchia politica delusi e ritiratesi a vita privata.tornate a fare politica attiva,dobbiamo dimostrare che le nostre azioni,con i fatti,che non esistono solo raccomandati o nominati,ma una comunita’ politica,convinta che l’azione conta piu’ delle chiacchiere e che e’ convinta di andare incontro ad una nuova alba che non conosce tramonto.e’possibile costruire un nuovo centrodestra,tanti volti ,tante storie,con i loro problemi e le loro speranze come sono questi giovani donne ed uomini,animati da una voglia grande,di ricostruire insieme il futuro della nostra citta’.una scommessa di restare liberi,nella citta’ che amano,con la voglia di costruire nuovi percorsi.dobbiamo essere una comunita’ umana prima che politica.il nostro simbolo del popolo della liberta’ sta a significare che le nostre idee e la nostra forza,si fonda su pietre antiche ed il nostro compito e’ di risvegliare le coscienze per tanto tempo sopite,e rimettere il pensiero in azione per dare ancora un senso profondo alla nostra terra ricca di valori e di storia infinita che brucia nei nostri cuori.non dobbiamo pero’ accontentarci di una sterile denunzia ed opposizione al regime che ha creato il nostro sindaco attuale in questa citta’ durante questi ultimi anni,ma dobbiamo lavorare insieme al popolo sovrano di somma vesuviana.c’e’ un vento nuovo da ascoltare,ed una scommessa da non perdere:il governo del popolo.percio’ dobbiamo sporcarci le mani,con i problemi concreti,scegliere il dialogo ed il confronto,rispetto alla violenza ed all’odio politico,di chi non ha argomenti,o fa’ finta di dispiacersi per una risposta negativa o un rifiuto,o perche’ non la pensi come lui,ma tutto cio’ nasconde solo falsita’ per raggiungere solamente i propri interessi:basta. Dobbiamo trasformare la lotta in proposta,e la protesta in una politica che costruisce,antagonisti ma anche collaborativi,costruire e non distruggere,ribelli per la liberta’ ed operai della speranza per la nostra amata somma
    Una politica in cammino ma anche in azione,fare una politica attiva che si fa valere per merito e capacita’,dice un proverbio:quando si alza il vento c’e’ chi alza muri e chi costruisce mulini,noi abbiamo scelto la seconda strada,noi guardiamo avanti,vogliamo dimostrare che la politica non e’ una recita tra soggetti,ne’ un teatrino per pochi,ma strumento per il bene del popolo-il popolo della liberta’ deve essere lotta culturale narrazione di radici di bellezza,noi siamo gente che ci crede,che vogliono farsi valere per merito e capacita’-non e’ e non vuol essere una nuova fenomenologia di nostalgici,rimarra’ deluso chi verra’ a criticarci sulle nostre donne e uomini,del centro destra in azione,perche’ non trovera’ tacchi che sbattono,ma coscienze in formazione,che portano verso un idea responsabile,di una cittadinanza attiva.non ci piegheremo ai soliti luoghi comuni,occorrono giganti non nani per confrontarsi con le nostre idee,con la nostra ferma convinzione che cambiare si puo’,e noi ci batteremo per questo.le nostre sono scelte di lungo respiro,non manovrine muscolari,dei soliti venditori di fumo,e di promesse non mantenute.la nostra nuova cultura politica non potra’ che essere differenza e qualita’,apertura e confronto,ma anche radici che resistono al vento-una nuova responsabilita’ sociale delle imprese,lotta ed impegno per dare case e lavoro,ci batteremo per ogni diritto umano,al di la’ delle appartenenze politiche,perche’ come affermano le persone saggie:i confini sono luoghi di confronto non di scontro:quindi ambiente patrimonio storico e culturale,debbono essere in stretta correlazione.la sfida che noi lanciamo e’ quella di un nuovo cambiamento del modo di fare politica,che sappia guardare al futuro,trasformando nostalgie,valori in azioni.dobbiamo innamorarci del gusto di fare politica,al di la’ di ogni forma di potere.sogniamo una citta dove ci siano spazi di confronto non cecchini sui tetti,sogniamo una citta’con piazze pulsanti,dove la giutizia sociale abbia il sopravvento sul rancore e la toponomastica non si riveli di nuovo una guerra tra ideologie di appartenenza,ma si fondi invece su una memoria condivisa.quindi identificazione in una memoria,territoriale,rispettosa del tempo,ed autenticamente umana.il nostro modello di sviluppo si dovra’ basare sulle persone,su modelli riproduttivi di piccole e medie imprese,su servizi che funzionano,ma anche di migliaia di botteghe artigianali,che tengano il passo alla globalizzazione imperante.la nostra stella cometa fra tante stelle e sogni incompiuti,deve essere la capacita’ di costruire insieme un futuro migliore per tutti.noi insieme al popolo di somma,cammineremo come io stesso ho sempre camminato,a testa alta,con il sole in fronte,perche’ non sono ne’ ideologo ne’ politologo,non tornero’ indietro,ma saro’ chi ero e saro’ chi sono insieme a voi:un militante del popolo alla conquista della liberta’ per il bene comune insieme a mio figlio Giandomenico e alla giovane Paola Raia-Forza Giovani alla riscossa dopo la strage annunciata-

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