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Fiengo chiude con i big. Grillo va in giro da solo. Esposito ricorre al Tar Campania.

sabato 8 giugno 2013, di Patrizia Panico


CERCOLA. Pronti al ballottaggio: domenica e lunedì al voto per scegliere il nuovo sindaco tra Vincenzo Fiengo e Salvatore Grillo.

A sostegno di Fiengo (Centro Democratico, Movimento democratico, Pse, Sel e Verdi), ieri mattina è arrivato l’onorevole Bruno Tabacci in tour campano.

Il presidente del Centro Democratico ha espresso piena fiducia per Fiengo: “Una partita già vinta per il nostro giovane candidato che si andrà a confrontare con l’esponente del Pd”, ha affermato Tabacci, sicuro di una larga vittoria ha lanciato il suo pronostico, “Sono certo che Fiengo raggiungerà almeno il 60 per cento delle preferenze”.

Presente anche il capogruppo alla Camera Nello Formisano che auspicando la vittoria per Fiengo ha dichiarato che il candidato sarebbe il primo sindaco eletto di Centro Democratico.

Chiusura del tour elettorale anche per Grillo sostenuto dalla coalizione Pd e la civica Cercola Città Solidale.

Il Democrat non ha voluto big al suo fianco: “Con me ho voluto fin dal primo giorno soltanto la squadra che mi appoggia e condivide il progetto per una Cercola più sicura e a misura di cittadino - dice - e soprattutto con una nuova classe dirigente”.

Grillo che ieri ha fatto tappa in tutti i quartieri della città, ha concluso in serata con la Festa Democratica nel Teatro comunale. Mentre giovedì mattina, il candidato fuori dal ballottaggio, Giorgio Esposito in corsa con una coalizione di centrodestra, escluso per soli sei voti, ha presentato ricorso al Tar Campania chiedendo l’annullamento delle elezioni a Cercola previa verifica di conformità di risultato.

A spingere Esposito sulle vie legali l’alto numero di schede risultate nulle all’atto delle procedure di scrutinio e numerose anomalie denunciate alle forze dell’ordine e alla procura di Nola.

“Ritengo di essere stato penalizzato dalla condotta delle operazioni di spoglio e prima ancora da una serie di episodi verificati durante la due giorni elettorale - spiega Esposito - chiedere al Tar l’annullamento delle votazioni è un atto di rispetto prima verso i miei elettori che ringrazio, e poi verso la città che merita votazioni in un clima consono e quindi elezioni dal risultato scevro da ogni ombra”.

Nei giorni scorsi la procura di Nola ha ordinato il sequestro dei verbali e delle schede elettorali di due sezioni.

Il materiale elettorale è stato acquisito dai carabinieri della locale tenenza in attesa di ulteriori disposizioni dalla procura.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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