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Saviano. Pulizia Alvei: protestano gli operai dell’ARPAC Multiservizi

Gli operai temono il licenziamento e denunciano la mancanza di fondi e mezzi indonei. Appello al Comune affinchè spinga ad iniziare i lavori di bonifica ed effettuare la pulizia degli argini Gli ambientalisti chiedono garanzie certe sulla bonifica dell’intera asta del corso d’acqua.

lunedì 10 giugno 2013


Saviano – Non si placano le proteste sulle bonifiche dei Regi Lagni nel nolano. A manifestare disagi e rischio di licenziamento sono questa volta gli operai dell’Arpac Multiservizi Srl, che da qualche giorno sono tornati a Saviano sull’Alveo Santa Teresa, località via Tappia Furignano, per ‘proseguire’ l’ennesima pulizia del canale, prevista dal piano di riqualificazione ‘delle fasce spondali e degli alvei’ finanziati con fondi Por 2000-2006 dalla Regione.

“Abbiamo chiamato i comitati e le associazione ambientaliste locali – ha dichiarato un rappresentante sindacale dei lavoratori della Multiservizi – perché temiamo che questa volta l’Arpac voglia, per mancanza di fondi, tagliare la Multiservizi Srl e licenziarci”.

L’annosa questione sarà discussa in un’assemblea sul tema delle bonifiche domani sera a Napoli, agli ex Filangieri presso la Citta’ del Sole, alla presenza di lavoratori ed ambientalisti. Ma ai cittadini di Saviano non può bastare solo la solidarietà delle associazioni nei confronti della lotta dei lavoratori Arpac. “Ciò che chiediamo – ha detto Gennaro Scognamiglio del Forum Saviano – è che venga ripulita tutta l’asta dei regi lagni e non solo questi cento metri prospicienti via Tappia Furignano”.

Il territorio di Saviano è stato interessato da una esondazione nell’ottobre 2011 che ha causato gravi danni ad alcune abitazioni, mettendo a rischio la sicurezza di alcune famiglie, “ma - ribadisce David Aliperti (Forum Saviano) - da allora la rete dei lagni a Saviano è stata interessata da altri crolli delle sponde passati inosservati, che hanno causato danni solo a terreni agricoli e se non si supera la concezione dell’intervento di somma urgenza e si adotta una strategia globale di prevenzione e manutenzione assolutamente ordinaria, non si metterà mai fine a questo circolo vizioso”. Quindi subito le bonifiche e con mezzi idonei.

“Aspettiamo i mezzi meccanici per ripulire l’alveo annunciati dal delegato Cappella – ha ribadito ancoraAliperti – Non è pensabile che a mano si possa rimuovere rifiuti speciali e vegetali senza rischiare l’incolumità degli operai”. “Abbiamo già chiesto al delegato all’ambiente Luigi Cappella garanzie per l’arrivo delle ruspe, così come da egli stesso annunciato – ha detto Gennaro Esposito della Federazione Assocampaniafelix – Lui ci ha garantito che la gara d’appalto è stata espletata e si attende l’arrivo in città del Direttore Generale dell’Arpac Napoli per una conferenza pubblica mercoledì prossimo”.

Troppi gli annunci della Regione finora. Adesso si attendono le bonifiche vere. Il Comune di Saviano provvederà a smaltire i rifiuti prelevati dagli alvei affidando lo smaltimento ad altra ditta, senza che essi gravano sulle percentuali di indifferenziata prodotta. Questa seconda ditta si occuperà della caratterizzazione e dello smaltimento dei rifiuti e già sono nate divergenze sulla qualità dei rifiuti, che secondo gli addetti della Buttol, la ditta che si occupa della raccolta differenziata in città, è in gran parte riciclabile a beneficio del Comune, mentre solo una parte trattasi di rifiuti speciali.

Ma la battaglia per la prevenzione degli abbandoni di rifiuti dovrà mirare al controllo del territorio e al perfetto funzionamento delle telecamere dislocate lungo l’intero percorso degli alvei, per colpire duramente i trasgressori di questo odioso delitto.

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