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Somma. 15 seggi alla maggioranza del sindaco Allocca

lunedì 10 giugno 2013, di La redazione


La maggioranza di governo in città conquista 15 seggi. Di seguito risultati delle liste e assegnazione dei seggi :
FORZA SOMMA 3.815 17,51 (7 seggi)
LISTA CIVICA - PER SOMMA 1.688 7,74 (3 seggi)
LISTA CIVICA - ALLEANZA PER SOMMA 1.481 6,79 (3 seggi)
LIBERTA’ E AUTONOMIA NOI SUD 952 4,37 (1 seggio)
LISTA CIVICA - SOMMA DOMANI 603 2,76 (1 seggio)
LISTA CIVICA - IL CAMPANILE 370 1,69 -
Totale 8.909 40,90 15

Alla coalizione della sconfitta Paola Raia quattro seggi ripartiti in questo modo:
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 2.785 12,78 (2 seggi)
UNIONE DI CENTRO 2.006 9,20 (1 seggio)
LISTA CIVICA - PROGETTO SOMMA 1.116 5,12 (1 seggio)
LISTA CIVICA - LIBERTA’. LAVORO 158 0,72 -
Totale 6.065 27,84

Poi siederanno in consiglio a Palazzo Torino i candidati sindaco sconfitti Giuseppe Auriemma e Pasquale Piccolo, seguiti da un consigliere ciascuno per ogni coalizione, il Partito democratico con 2206 voti (10,12%) ottiene un seggio e allo stesso modo la lista civica L’Aurora con 1822 voti (8,36) ne ottiene un altro.
In pratica la vera novità riguarda il fatto che non entra in consiglio comunale il candidato sindaco Lorenzo Metodio (La Città Cambia, Movimento Beni Comuni), come erroneamente si era detto in un primo momento. Al posto suo guadagna un seggio una delle liste di Allocca, Alleanza per Somma che elegge la terza consigliera, la moglie dell’ex assessore Ciro Cimmino, Nunzia Pirozzi. Questo in base alle modifiche alla legge elettorale che stabilisce quanto segue: nei Comuni con più di 15 mila abitanti per l’elezione del consiglio il sindaco viene eletto al ballottaggio ma la lista collegata ottiene già nel primo turno il 40% dei voti senza che nessun’altra lista abbia raggiunto il 50%: anche in questo caso alla lista viene assegnato il premio di maggioranza (60%) e il resto dei seggi viene assegnato col metodo proporzionale (sistema d’Hondt). In particolare poi, rispetto ai 15 seggi bisogna aggiungere che il 60% di 24 è 14,4. ma una sentenza del Consiglio di Stato ha decretato che si arrotonda sempre la cifra per eccesso, si tratta della sentenza del 1º marzo 2012, n. 1197 che ha precisato che "in assenza di una specifica disposizione normativa, il numero dei seggi pari al 60 %, da assegnare in virtù del premio di maggioranza, deve essere determinato, in caso di cifra decimale, attraverso l’arrotondamento per eccesso, anche nei casi in cui tale numero contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi". Infine, non sono ammesse alla ripartizione dei seggi le liste che non abbiano raggiunto la soglia del 3% dei voti.

Messaggi

  • Complimenti! Teniamoci questa gentaglia un altro quinquennio. Complimenti alla sinistra che non ha votato! Ben ti sta caro Metodio, sei fuori dai giochi. Peppe Auriemma? Credo sia finito politicamente. La città non cambia, la citta’ merita Allocca

  • Non mi risultano chiare alcune "letture" di questa legge elettorale che determinerebbe un consiglio formato come in articolo. Provo a farmi capire.
    1. Se le liste del candidato sindaco che va al ballottaggio già al primo turno ottengono il 40% dei voti (senza che nessun’altra ne ottenga il 50%), allora tali liste ottengono a priori il premio di maggioranza del 60% dei seggi: siamo in questo caso, a me le liste collegate ad Allocca risultano aver complessivamente ottenuto già al primo turno il 40,901%. Se i seggi sono 24, il 60% di 24 risulta essere 14.40 che, credo, vada arrontondato all’intero inferiore, cioè a 14 (perchè tale valore è minore di 14.50)..
    Dunque, perchè i seggi assegnati alla maggioranza di Allocca dovrebbe essere 15 come si legge in articolo?
    2. Se, a prescindere da maggioranza/opposizione, ogni lista che risulta aver ottenuto preferenza inferiore al 3% è da escludere da ogni ipotetica (come reale) assegnazione di seggi, secondo i miei calcoli (basandomi sui dati ufficiali del portale comunale) non dovrebbero concorrere ad avere posto in consiglio le seguenti liste (e i relativi consiglieri più votati..):
    - Somma Domani (Allocca, 2.768%)
    - Il Campanile (Allocca, 1.699%)
    - Libertà.lavoro (Raia, 0.725%)
    - Somma Attiva (Auriemma, 1.859%)
    - Centro Democratico (Auriemma, 2.810%)
    - Movimento Beni Comuni (Metodio, 0.670%)
    Di conseguenza, sempre secondo questi dati in mio possesso (frutto di elaborazioni personali e, pertanto, assolutamente smentibili se inesatti), l’ipotetica composizione del consiglio comunale definitivo sarebbe:
    Sindaco: Allocca
    Consiglieri di maggioranza: 14
    - Forza Somma (7)
    - Allocca per Somma (3)
    - Alleanza per Somma (3)
    - Libertà e autonomia Noi Sud (1)
    Consiglieri di opposizione: 10
    - Paola Raia
    - Giuseppe Auriemma
    - Pasquale Piccolo
    - Lorenzo Metodio
    - PDL (2)
    - UDC (1)
    - Progetto Somma (1)
    - PD (1)
    - L’Aurora (1)
    Ditemi, per favore, dove sbaglio ad interpretare la legge sulla distribuzione dei seggi in base alle soglie prefissate. Grazie in anticipo. :)

  • Signor Francesco, grazie per l’osservazione. Abbiamo aggiunto la sentenza del Consiglio di Stato che forse servirà a dissipare ogni suo dubbio.

  • Ho letto l’aggiunta all’articolo solo successivamente all’invio del mio precedente messaggio.
    A questo punto, chiarito il problema dell’arrotondamento e assegnati dunque i 15 seggi alla maggioranza, mi restano ancora questi ultimi dubbi:
    - la soglia del 3% si applica anche alle liste di coalizione della maggioranza? In caso affermativo, la lista Somma Domani (primo consigliere eletto con 603 preferenze) non avrebbe diritto al 15° seggio di maggioranza, che sarebbe così ad appannaggio dell’ottavo eletto della lista Forza Somma (477 preferenze); altrimenti, Somma Domani avrebbe il suo seggio come indicato finora anche nell’articolo;
    - con quale altro criterio "legale" al candidato sindaco Metodio sarebbe precluso il posto in Consiglio, dato che almeno una delle sue liste (La Città Cambia) di coalizione supera il 3%? Il posto in Consiglio non è assegnato in automatico e a prescindere dalle preferenze complessive di lista (relative ai consiglieri) per il candidato sindaco di tale coalizione? In tal caso, a "perdere" il seggio sarebbe la lista Progetto Somma associata alla candidata Raia (primo consigliere con 1116 preferenze)..
    Mi vorrà scusare per i tanti interrogativi posti.
    Grazie ancora per le delucidazioni.
    F.G.

  • Signor Francesco, stabilito che alla maggioranza toccano 15 seggi e alla minoranza 9. Partecipano all’attribuzione dei seggi in consiglio comunale le coalizioni di liste o le singole liste che hanno ottenuto almeno 3% dei voti. Per determinare quanti consiglieri spettano alla singola lista si procede dividendo il valore della singola lista tante volte fino al numero dei consiglieri da eleggere (24 nel nostro caso) e cioè valore di lista diviso per uno, per due, per tre, fino a 24.
    Dai valori così ottenuti si prendono i migliori 15 quozienti dalle liste facenti parte della coalizione vincente. E i migliori 9 dalle altre.
    Attribuiti il numero dei consiglieri alle singole liste di maggioranza e di opposizione questi saranno quelli che hanno ottenuto in esse rispettivamente più voti.

  • Gentile Gabriella Bellini,
    quello che lei ha appena illustrato, mi corregga se sbaglio, è il metodo D’Hondt, che determina i posti in Consiglio Comunale in base alle preferenze espresse dai cittadini verso i candidati consiglieri. E siamo d’accordo.
    Io, però, chiedevo un’altra cosa: dai 9 seggi di minoranza, perchè sarebbe comunque da escludere anche il candidato a sindaco Metodio? In fondo, se vale il discorso delle liste ad esso collegate, ce n’è una che ha totalizzato almeno il 3% (La Città Cambia), proprio come per la Raia (PDL, UDC e Progetto Somma), Auriemma (PD) e Piccolo (L’aurora e Polis). Ora, nel computo della ricerca dei migliori 9 quozienti, nessun consigliere della lista La Città Cambia avrebbe posto in consiglio rispetto alle altre, ma perchè escludere anche il candidato sindaco? E in tutto questo, il premio di maggioranza (il 15° seggio in virtù dell’arrotondamento per eccesso..), con quale criterio sottrae il seggio al candidato sindaco e non ad uno dei consiglieri delle altre liste? :)

  • Il quorum in queste elezioni è di 954.875 voti per lista. Si calcola dividendo il numero delle persone che hanno votato per il numero di seggi da attribuire. Per questo semplice motivo Metodio non puo avere il seggio perchė la sua lista ( la città cambia) ha preso 929 voti. Secondo i miei calcoli il PDL ha diritto a 3 consiglieri ( raia +2), PD (2 consiglieri) UDC 2 consiglieri, l ’AURORA 1 consigliere e PROGETTO SOMMA 1 consigliere. L’Aurora non può avere 2 consiglieri perchè 1822/2=911 e i 2785 voti del Pdl diviso 3 fanno 928.3 per questo motivo l’Aurora prenderebbe un solo consigliere. Se ho sbagliato fatemi capire il motivo dell’errore. Grazie

  • Egregio Paolo,
    la ringrazio per aver chiarito in merito al quorum ("Il quorum in queste elezioni è di 954.875 voti per lista. Si calcola dividendo il numero delle persone che hanno votato per il numero di seggi da attribuire. Per questo semplice motivo Metodio non puo avere il seggio perchė la sua lista ( la città cambia) ha preso 929 voti"), mancava questo passaggio alla mia analisi. :)
    Riguardo la sua analisi sui consiglieri, posso dirle che dai miei calcoli risulta questo ordine per la composizione del Consiglio, secondo il metodo D’Hondt:
    1) RAIA (di diritto)
    2) AURIEMMA (di diritto)
    3) PICCOLO (di diritto)
    4) 1° consigliere del PDL (2785 preferenze)
    5) 1° consigliere del PD (2206 preferenze)
    6) 1° consigliere di UDC (2006 preferenze)
    7) 1° consigliere de L’AURORA (1822 preferenze)
    8) 2° consigliere del PDL (1393 = 2785/2 preferenze)
    9) 1° consigliere di PROGETTO SOMMA (1116 preferenze)
    (primo non eletto)
    10) 2° consigliere del PD (1103 = 2206/2 preferenze)
    ... non le risulta essere così?

  • Si è esattamente così. Il mio errore nasce dal fatto che non ho sommato i voti di lista delle coalizioni per i sindaci della minoranza.
    Mi permetta di aggiungere una piccola riflessione su questa vittoria di Allocca. Secondo me essa nasce da una sbagliata lettura fatta da una fetta della sinistra sommese, che ha votato per ALLOCCA oppure ha deciso di astenersi dal voto (sapendo benissimamente che astenersi equivaleva a votare Allocca); direi quindi oltre al danno (D’IMMAGINE) anche la beffa perchè Metodio comunque non sarebbe mai andato come consigliere comunale.
    Infine Allocca deve ringraziare anche l’avvocato Piccolo che negli ultimi giorni si è impegnato molto a suo favore, diciamo quindi che la maggioranza ad oggi non è formata da 15 consiglieri ma da 17 :)... Comunque complimenti perchè lei è stata l’unica ad assegnare in modo corretto i consiglieri di maggioranza e minoranza

  • Paolo,
    la ringrazio, ma senza la sua delucidazione in merito al quorum utile per l’accesso al seggio, non avrei comunque composto correttamente il nuovo Consiglio Comunale di Somma Vesuviana. :)
    Detto questo, nella sua riflessione sui risultati delle amministrative ha toccato diversi aspetti che anche io condivido.
    Molti errori sono stati commessi perchè anche a sinistra (la sinistra tutta), benchè se ne dica, esattamente come a destra, c’è chi trae vantaggi ed interessi (diretti o indiretti) da una politica locale condotta in una certa maniera.
    A livello comunale, purtroppo, da diverso tempo a questa parte si può parlare di "idee" ma non più, ahinoi, di "ideologia". La battaglia interna al PDL, da cui "il simbolo", "il partito" nè è uscito sconfitto, ne è stata testimonianza troppo evidente per affermare il contrario. Vince e conta solo l’aspetto "personale", quel voto in più che qualcuno può garantire (in virtù del proprio lavoro, del peso familiare o, perchè no, di una coerenza morale e di vita innegabile, riconosciuta ed apprezzata).
    Si poteva fare sicuramente di più e meglio, ma probabilmente i tempi non sono ancora maturi per quel cambio radicale di mentalità che poche, buone persone impegnate proclamano.
    Chiuderei questa mia controriflessione con un pensiero di più ampio respiro: in un momento nazionale di disagio (economico ed occupazionale) come quello che viviamo, che Somma Vesuviana sarebbe divenuta qualcosa di sicuramente meglio di quello che è adesso sarebbe stato tutto da dimostrare e, a mio avviso, comunque molto complicato. Le evidenti difficoltà che ci attanagliano ogni giorno avrebbero comunque limitato ogni tentativo di politica diversa (non ho detto migliore, sia chiaro) da quella degli ultimi anni.
    Insomma, i problemi a livello nazionale e regionale (perchè sulle province si è capito che qualcosa si stava sbagliando..) non possono non incidere sul locale. Dunque, ancora una volta, è dal popolo tutto, è da ciascuno di noi che deve partire e, soprattutto, si deve concretizzare l’idea di una "buona politica".. e questo in ogni piccolo passo del nostro quotidiano (famiglia, studio, lavoro, tempo libero, vita sociale). Senza questo, che ci farebbe crescere culturalmente e socialmente, credo risulterà molto difficile individuare una strada in cui la politica torni ad essere non un "mestiere" ma un semplice servizio il cui sguardo sia esclusivamente volto al bene comune.
    La mia speranza è che a Somma Vesuviana, prima possibile, il mondo giovanile si scuota dal torpore in cui versa, abbandonando molte, troppe logiche comode di convenienza e iniziando finalmente a scendere per strada e sporcarsi le mani per costruire un futuro migliore o, comunque, qualche opportunità in più di quelle che le generazioni precedenti stanno lasciando in eredità. Con le idee, con la voglia di fare, con il proprio tempo dedicato a questo scopo e sottratto all’inutile ozio che, da mattina a sera, passando per tante notti, riempie il nostro quotidiano. Ma c’è da far presto, perchè tanti, troppi si lasciano sedurre dalle opportunità di realizzazione che altre città e altre nazioni offrono in questo delicato momento storico.

  • Il metodo giusto è quello che ha illustrato la sign. Bellini (metodo d’hondt). Quello di Paolo è un metodo errato. Lo sbarramento del 3% si applica a una lista che non raggiunge tale percentuale a meno che questa lista non fa parte di una coalizione che invece raggiunge tale quorum. Nel nostro caso tutte le coalizioni raggiungono il 3%, quindi nessuna lista è esclusa dal calcolo. Se i seggi erano 10 per la minoranza spettava a Metodio, era il decimo quoziente migliore.

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