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Allarme, inquinamento, salute: i Medici per l’Ambiente diffidano il Ministro Orlando

"Il problema più grave è rappresentato dai rifiuti industriali, non da quelli urbani, che finiscono nell’inceneritore".

martedì 18 giugno 2013


Caserta – L’Associazione Isde Medici per l’Ambiente Campania, ha diffidato in data odierna il Ministro dell’Ambiente Orlando dal costruire ulteriori impianti di incenerimento di rifiuti in Campania. “Gentilissimo Ministro dell’Ambiente On. Orlando, come quattro mesi fa con il Ministro della Salute Balduzzi, che intervenne sulla correlazione ‘ambiente e salute’ riportando il documentato aumento di mortalità per patologia tumorale e chiedendo ai ricercatori scientifici una correlazione al mostruoso inquinamento ambientale, Lei viene in Campania per affrontare politicamente la questione ambientale, con pregiudizievoli e preoccupanti indirizzi. Lei intende forse ancora promuovere impianti di incenerimento senza considerare due punti fondamentali che siamo disposti a discutere?”. Il comunicato continua riportando un sintetico elenco di criticità:

“In maniera netta affermiamo (producendo una documentazione scientifica su cui le istituzioni regionali devono riflettere): - il problema dei rifiuti riguarda quelli assimilabili ai rifiuti industriali, per i quali non esistono impianti e che sono quattro (4 !!!) volte di più dei rifiuti urbani, di cui è possibile recuperare e differenziare la quasi totalità; - gli impianti di incenerimento, assistiti ancora dall’alto contributo economico dei Cip 6, erogati dalle nostre misere tasche, fanno male alla salute e possono causare tumori (vedi lavori sul linfoma) e patologie endocrine, soprattutto per le generazioni future”. Il comunicato prosegue: “A tal proposito, come medici che vogliono difendere la salute dei cittadini, diffidiamo da scelte non sostenibili, per le quali speriamo che non ci saranno assoluzioni politiche. Per quanto attiene alle province di Napoli e Caserta, con l’altissimo impatto ambientale e con il documentato aumento di mortalità per tumori, ‘il principio di precauzione’, sancito dal parlamento europeo, impedisce la progettazione di impianti di incenerimento”. “Il recente confronto del 5 febbraio 2013 – continua la nota - tra l’ associazione dei Medici per l’Ambiente della Campania, il Ministero della Salute e l’ Istituto Superiore Di Sanità , ha portato ulteriori conferme che in Campania, per la giusta tutela della salute, non si dovrebbero realizzare impianti di combustione di rifiuti per evitare ulteriori ‘cluster di mortalita’ e malformazioni, come si può evincere dallo studio dello stesso Istituto Superiore di Sanità che riportiamo”.

“Disponibili sempre, per una democratica collaborazione, speriamo in un riscontro positivo a questo accorato appello”.

Il Direttivo Regionale di ISDE-MEDICI per l’AMBIENTE - Coordinatore Dr Gaetano Rivezzi

Addetto ufficio stampa: dott. GENNARO ESPOSITO

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