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Pinto vara la Giunta. L’ira degli esclusi.

mercoledì 19 giugno 2013, di Patrizia Panico


POLLENA TROCCHIA. Primo consiglio comunale all’indomani delle amministrative che hanno riconfermato il sindaco Francesco Pinto, per il secondo mandato lo scorso 27 maggio.

Ieri sera Pinto ha varato la Giunta dei 5 assessori, una cerimonia dove non sono mancate note polemiche e amarezze, da parte di chi non si è visto riconfermare nell’esecutivo e assenze.

Mancavano infatti all’appello due consiglieri della maggioranza: Pasquale Montella, che nella passata amministrazione ha rivestito il ruolo di presidente del Consiglio e la new entry Antonio Di Sapio.

Assenze che la maggioranza ha cercato di giustificare glissando sull’eventuale “mal di pancia”da parte dei due assenti alla prima assise pubblica.

Malumori che hanno lasciato il segno: un freddo “No comment”, da parte di Montella che preannuncia di affidare ad un comunicato eventuali scelte e motivazioni. Mentre Di Sapio non ha nascosto la delusione: “Mi aspettavo di far parte della Giunta - dice - alla quale credo avrei potuto dare un buon contributo ma se Pinto ha ritenuto di fare scelte diverse vanno rispettate. Continuerò il mio lavoro da consigliere per sviluppare progetti che migliorino il nostro Comune”.

Ma i grattacapi per Pinto non finiscono qui. Prima dell’annuncio della nuova Giunta, ha chiesto la parola il consigliere Giuseppe Campajola, eletto tra le file della maggioranza, che accusa Pinto di non aver tenuto in giusto conto le tante preferenze uscite dalla zona del Parco Europa da lui rappresentato. “E’ una giunta che rispetto ma non mi sento affatto di condividere .
Mi auguro - conclude - che il sindaco tenga nella giusta considerazione i tanti problemi dell’area parco Europa”. Dopo sua la dichiarazione Campajola ha lasciato i banchi del Consiglio e la stessa sala consiliare.

Dopo un’iniziale silenzio, il sindaco ha proceduto a rendere noti i nomi degli assessori che lo affiancheranno.

A Salvatore Auriemma le deleghe ai Lavori pubblici, Manutenzioni e Patrimonio e anche l’incarico di vicesindaco. A Pasquale Busiello Urbanistica, Attività produttive, Edilizia pubblica e privata. A Vincenzo Filosa Ambiente, Manutenzione e riqualificazione del verde pubblico e Servizi Cimiteriali; per Pasquale Fiorillo, Politiche sociali, Politiche giovanili e Personale.

Quote rosa rispettate: tra le quattro donne elette, Margherita Romano si occuperà di Pari opportunità, Pubblica istruzione e Cultura. Una donna anche alla presidenza del Consiglio: con 13 voti su 15,Anna Maione è la prima nella storia del Comune a ricoprire il ruolo.

“Sono state scelte difficili - dice il sindaco - ma ho lavorato alla giunta tenendo conto della necessità di assicurare continuità amministrativa, presenza femminile e dei giovani.

Credo di essere giunto ad una buona sintesi per conseguire l’attuazione del programma elettorale e corrispondere alle esigenze dei cittadini. Ho apprezzato la disponibilità della minoranza a svolgere il proprio ruolo in modo costruttivo,da parte mia - conclude Pinto - ci sarà la più ampia disponibilità a coinvolgerli”.

A fine seduta si è proceduto alla nomina della commissione elettorale: per la maggioranza sono state elette Lucia Andolfi e Antonietta Borrelli, per l’opposizione Aldo Maione. Per l’elezione del vicepresidente del Consiglio, eletto all’unanimità il consigliere dell’opposizione Raffaele Di Fiore.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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