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Cerca di uccidere la moglie a coltellate, arrestato un pensionato. L’uomo finì in cella 12 anni fa per un’altra aggressione alla compagna.

domenica 30 giugno 2013, di La redazione


ACERRA. L’ha accoltellata più volte e in diverse parti del corpo: poteva ammazzarla. Vittima di tanta violenza una donna di 64 anni, a cercare di ucciderla il marito dal quale era legalmente separata.
La donna è attualmente ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Un raptus di violenza quello esploso la notte scorsa ad Acerra, poco prima della mezzanotte, dove i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato per tentato omicidio Antonio Romanelli, 66 anni, pensionato. L’uomo era pregiudicato proprio per le passate aggressioni alla consorte.

Per anni, infatti, era stato sottoposto al divieto di dimora ad Acerra: doveva stare lontano dalla moglie che già nel 2001 aveva aggredito. Dodici anni fa, infatti, l’uomo era stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e aggressione su disposizione di un’ordinanza cautelare del gip di Nola.

Terminato l’obbligo di dimora nel Comune di Acerra, l’aggressore era tornato dalla sua compagna, che nel frattempo aveva ottenuto la separazione. Da quel momento, secondo le prime ricostruzioni della vicenda, la coppia aveva cominciato a vivere da separati in casa.

Ieri notte la tragedia. Una lite, l’ennesima, scoppiata, come spiegano gli inquirenti, per futili motivi. Le urla di aiuto della donna hanno svegliato i vicini che hanno telefonato al 112. Il tempestivo intervento dei militari ha scongiurato il peggio: l’uomo è stato bloccato nella sua abitazione dai carabinieri dopo che aveva colpito più volte la ex compagna su tutto il corpo.

La vittima è stata soccorsa e trasportata dal personale del 118 all’ospedale Cardarelli di Napoli dove i medici l’hanno medicata per ferite da taglio "alla spalla, al braccio destro, alla regione ascellare, al torace, alla guancia e al cuoio capelluto nonché contusioni alla faccia e al collo".

La donna è ricoverata in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Gli inquirenti hanno sequestrato il coltello utilizzato e gli abiti dell’uomo completamente sporchi di sangue.

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