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Sant’Anastasia – IL Pd, contesta l’operato del sindaco Esposito: “Le periferie: queste sconosciute”

martedì 16 luglio 2013, di Maria Beneduce

Usano parole forti dal Pd nei confronti di coloro che definiscono “i nuovi servi alla corte del ‘Padrone”. Questo il nuovo appellativo guadagnato dai consiglieri comunali Carmine Capuano, Giacomo Gammella, Franco Casagrande e Sabato Di Marzo, che votando a favore del bilancio di previsione 2013, “hanno tradito il proprio mandato elettorale e sancito la loro sottomissione ad Esposito”, e stando al Pd, anche loro dimenticando la loro periferia. Un servizio, quello della pulizia stradale, che il primo cittadino Esposito ha annunciato essere iniziato e proseguirà sino al 23 di luglio. Un servizio sperimentale dal duplice scopo di migliorare il benessere climatico, attenuando la sensazione di afa percepita a livello stradale nel periodo di calura estiva, e avere strade pulite, ad ogni modo un’attività che si mostra già fortemente contestata e che non toccherà la zona Romani e quella della zona Starza-Ponte di Ferro.. “Come mai il sindaco Esposito che si vanta tanto, chissà per cosa poi, di tenere il paese pulito e di occuparsi tanto delle periferie se ne dimentica? Le periferie continuano ad essere abbandonate a se stesse”. La sezione di centrosinistra mette sul banco degli imputati, i colleghi che sino a giovedì 11, momento in cui, durante il civico consesso, hanno offerto una spalla alla maggioranza Esposito, ormai sprovvista del Pdl. “Cosa pensano i consiglieri di quartiere Casagrande e Di Marzo, dopo aver votato a favore del bilancio preventivo 2013 (per il bene del paese?), sul fatto che la loro periferia non rientra nel piano di pulizia delle strade cittadine? Il loro apporto ad Esposito non dovrebbe essere un valore aggiunto per fare in modo che via Romani non venga dimenticata?” Un amministrazione ‘distratta’ secondo il Pd, e che sottolinea “per Esposito esistono cittadini di serie A e di serie B”. Le contestazioni però non si fermano a strade più o meno pulite, e che vedrebbe il centro cittadino e una parte di via Arco, maggiormente attenzionate, ma anche “per una esclusione dall’aggregazione sociale della nostra cittadina. Fatto poco rispettoso della dignità degli abitanti di questi due quartieri, e la scelta del sindaco, ancora una volta si dimostra essere poco attento alle esigenze di tutti gli anastasiani”. Più opportuno per il primo partito di opposizione, “sarebbe stato partire dalle periferie che essendo confinanti con Pomigliano D’Arco risentono di un maggiore tasso di umidità. Mentre il sindaco continua a fare populismo e demagogia, le tasse comunali aumentano e la qualità dei servizi diminuisce. I veri problemi del paese, infatti, ancora esistono. Partendo proprio dalla pulizia e dal rilancio delle periferie”

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