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Somma Vesuviana – Vincenzo: “Una persona tranquilla che amava la campagna”,cosi è ricordato l’uomo morto sul posto di lavoro.

venerdì 19 luglio 2013, di Maria Beneduce

Lacrime e dolore a via Pietrangeli, per i familiari di Vincenzo Esposito Nocerino, morto ieri nello stabilimento Fiat di Pomigliano D’Arco. Ed è li, davanti al cancello d’ingresso della villetta, che si capisce che Vincenzo oltre ad essere un operaio di un’impresa di pulizie, era una persona amata, tranquilla, e che amava passare il suo tempo libero a coltivare un piccolo pezzo di campagna. Ora di lui solo il ricordo e dolore. La vedova e le due figlie nella prima parte della giornata, forse la più tragica della loro vita, sapevano che Vincenzo, aveva subito un infortunio sul lavoro, facendosi male. Saputa la verità i parenti della famiglia Mocerino sono accorsi a dare sostegno alle tre donne. L’uomo viveva, in una masseria di Somma Vesuviana con la moglie Carmela Di Palma e le figlie, Maria di 26 anni e Anna di 22, che hanno appreso della morte del capo famiglia ore dopo il decesso dell’uomo. Il fratello dell’operaio morto, e la nipote di quest’ultimo saputo della tragedia sono corsi ai cancelli della Fiat, non riuscendo a varcarli. Nessuno dei familiari è riuscito a vedere Vincenzo, la salma, difatti, è uscita dalla Fiat nel feretro e trasportata a II Policlinico di Napoli, dove sarà effettuata l’autopsia. Ora amici, familiari e tanti altri attendono l’esito dell’esame autoptico che stabilirà se la caduta che ha causato la morte dell’uomo sia stata causata da un malore o se si è trattato di una fatalità.

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