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Premio Gallo D’Oro contro le mafie. Maratona della legalità a Mariglianella con Jacopo Fo, Varriale, Fucito e Fondazione Vassallo.

sabato 20 luglio 2013, di La redazione

MARIGLIANELLA. “Ma quello che vorrei continuare a dire alle donne anche dopo la mia morte è di non perdere mai il rispetto di sé stesse. Ripensando alla mia vita non ho mai permesso che mi mancassero di rispetto”. Con queste parole è partito l’omaggio a Franca Rame, tributato dalla rassegna Premio Gallo d’Oro 2013 contro le mafie, ideata e organizzata da Anita Capasso.

La portentosa attrice era stata insignita del prestigioso riconoscimento in un afoso pomeriggio napoletano del 2007. Da allora ne era diventata madrina e lo aveva seguito ogni anno.

Il suo ruolo di attrice e agitatrice resta profondamente inciso nella memoria dei cittadini e del laboratorio artistico culturale don Carlo Carafa che da sette anni ininterrottamente organizza l’evento in un’area della provincia asfittica dal punto di vista sociale e culturale.

A tracciare un ricordo di Franca è stato l’amato figlio Jacopo Fo. “Mia madre ci ha lasciato un patrimonio di valori importante e fa piacere che tanti giovani come voi la ricordino rendendo sempre viva la sua memoria”.

I valori di Franca sono anche i valori di questo premio che nei 3 giorni ha affrontato tre tematiche importanti: “La violenza sulle donne”, “Sentieri antiracket” e La lotta alle mafie con testimonianze d’eccezione come quelle dell’imprenditrice Silvana Fucito, Lorenzo Diana, accompagnato dalla Nuova Quarto per la legalità” e Dario Vassallo, fratello di Angelo, sindaco di Pollica assassinato il 5 settembre del 2010 per le sue battaglie ambientaliste.

A condividere questo percorso sono stati importanti personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, del giornalismo e dell’arte.

Il premio Gallo d’Oro per questa edizione è stato attribuito al presidente dell’ordine dei giornalisti, Ottavio Lucarelli, al giornalista sportivo Enrico Varriale, a Lorenzo Diana, alla Nuova Quarto calcio per la legalità, ad Ernesto Mahieux, già premio Davide di Donatello, all’ attore Gaetano Amato, ad Angelo Di Gennaro, al maestro Enzo Campagnoli e a Silvana Fucito, imprenditrice antiracket.

Premiata anche la fondazione Angelo Vassallo, in ricordo dell’omonimo sindaco di Pollica, ucciso dalla violenza criminale per le sue battaglie in difesa del paesaggio e contro la speculazione edilizia.
Tra gli invitati anche l’assessore al turismo, Pasquale Sommese, il pm Antonello Ardituro.

Altri importanti riconoscimenti sono stati attribuiti alla scrittrice Margherita Enrico per il libro “La scienza della giovinezza”, la cui prefazione è stata curata dal premio nobel per la medicina Luc Montagnier, all’attrice siciliana Vita Alba Parrino, e a personaggi che hanno contribuito a diffondere un’immagine positiva e propositiva di Napoli e della sua gente attraverso il teatro, la musica, l’arte e la comicità .

La commissione giudicatrice del premio ha attribuito riconoscimenti al musicista Giuseppe Devastato, a Enzo Nicolò; a El Nino Nero, a Fabio Brescia, a Lucia Palmentieri, a Lucio Pierri, ad Antonio Manganello, a Diego Sanchez;, a Gianluca Manzieri, a Paolo Del Genio, a Pamela Paris; Ciro Ceruti; ai Gipsy Fint; Pmb band.

Tutti hanno voluto rendere omaggio all’attrice e alla donna Franca Rame. Ma il tributo più grande è stato dato dall’associazione Carlo Carafa, con il professore Pierfrancesco Rescio, Giovanni Villano, Mario Capasso e Luigi Monda, che nel ricordo di Franca Rrame porta avanti battaglie per la legalità contro il muro d’indifferenza e di omertà.

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