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Ti do duecento secondi per innamorarti di me

Essere single “per modo di dire” è solo un eufemismo, non si può più soffrire in silenzio, non si può più vivere la propria beata solitudine inquieta ed inquietante, in santa pace.

mercoledì 24 luglio 2013


Essere single “per modo di dire” è solo un eufemismo, non si può più soffrire in silenzio, non si può più vivere la propria beata solitudine inquieta ed inquietante, in santa pace.

Una volta i single erano la popolazione più sfigata del globo terrestre, sei single? <> Rispondeva l’altra parte del mondo, più i pianeti e gli astri che lo trasformavano in una stella cadente.

E vedevi questi relitti umani, schiacciati per le strade, che iniziavano a non parlare più, a coprirsi di vergogna, a indossare i vestiti più insospettabili, per non far andare nell’occhio una pagliuzza che puntualmente doveva togliere l’amico del cuore, feriti entrambi nell’orgoglio di essere cascati chissà da quale pianeta sfortunato, forse Saturno, l’unico contrario ovunque.

Era una vita impossibile, una camminata persa tra le strade isolate della metropoli e se andava in un locale era la fine del suo ultimo goccio di narcisismo, non c’erano altro che coppie che si baciavano, si abbracciavano, e per dirla alla Troisi “che stavano insieme”. A casa finalmente poi, tra le mura segrete della noia e del vuoto, si toglieva finalmente quella luce imbarazzante di quel pianeta antipatico e scorbutico di sempre, che anche oggi lo aveva illuso con l’oroscopo e con qualche telefonata, ma niente di interessante. Sprofondava, adesso, nella beata sofferenza di essere “aspecifico”, che vuol dire?

Niente. Chissà, sarà stato il cambiamento universale, sarà stato Saturno a rompersi le palle di essere sempre contro, sarà stata quella faccia oscura della Luna, sempre nascosta, che ne so, saranno diventati single alcuni pianeti anche, scocciati di girare sempre intorno, senza mai avere la loro personalità: come stelle uniche del firmamento, sarà stata la moltitudine di stelle cadenti sulla Terra, sta di fatto che c’è stata la “Rivoluzione cosmica dei single”.

E chi è più felice di loro? Chi ? Nessuno. Oggi sei single? <>. E che sei diventato? Invidiato da tutti, hai tempo per ridere, divertirti, svagarti, rompere le scatole a chi sta a casa a cucinare per una famiglia sempre triste, sempre le stesse cose, una noia mortale. Vuoi mettere la vita che fa un single oggi? Gli organizzano feste, incontri, vacanze, cocktail, aperitivi, basta linkare il sito speeddate, che vorrà dire “sbrigati”, fai presto, ti stiamo aspettando, e la sua giornata è un’agenda piena di eventi, di conoscenze, entro 200 secondi si siede al tavolo, al lume di candela nei migliori locali della città, e con soli 20 euro conosce 25 persone, << scrivi si o no>>, gli dicono, e se sono due si lo staff organizzativo gli invia email del contatto e possono anche innamorarsiiiiiiiiii! Wow!

Pronti i ponti di vacanza, le crociere per single, senza rischiare di incontrare l’altra parte del pianeta, famiglie intere con figli a carico, oscurati dall’adrenalina del single. Davvero divertente, davvero entusiasmante, essere single ha un suo perchè? Perchè ho deciso che non voglio stare in coppia! <> Un “vero” single esce quando lo decide e sceglie i suoi locali, a proposito e per l’amore? L’amore non si scrive a tavolino, al lume di candela, ma all’alba, dopo un tramonto, semmai di primavera, con una bella serenata poetica, ma questa è solo un’eccezione.

di Teresa Petrarca

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