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Somma Vesuviana – Barcolla nel primo consiglio comunale la maggioranza di Allocca, che minaccia le dimissioni.

giovedì 25 luglio 2013, di La redazione


Il pomo della discordia in casa Allocca è stata l’elezione di Antonietta Esposito (Forza Somma) a Presidente del consiglio comunale. Con un colpo magistrale è stato ‘sfilata’ la nomina al consigliere comunale Antonio Granato, primo eletto in una delle sei civiche che hanno sostenuto il sindaco Allocca, e sono stati proprio i colleghi di civica di Granato a girargli le spalle. Quelli che verranno saranno giorni durante i quali Allocca dovrà valutare l’accaduto e trovare una soluzione ai primi segnali di una maggioranza che si preannuncia priva di briglie. Si è mostrato provato e amareggiato il sindaco, Raffaele Allocca, per la prima del fuoco alla quale è stato sottoposto dai suoi stessi alleati. Cosi quando ha avuto la parola non le ha mandate a dire a nessuno, tuonando. “La città ci chiede di essere governata e tutti dobbiamo creare presupposti – ha affermato con rammarico Allocca - ma c’è chi pratica la politica ancorata a vecchi schemi, quella della ‘spartizione’ della torta, e non mette prima gli intessi della collettività, bensì quelli personali. Alla viltà dell’indecisione preferisco il coraggio delle azioni. Ci sono momenti in cui bisogna mettere da parte egoismi personali, le persone che ci stanno ascoltando e verranno a sapere di questa seduta istituzionalmente impeccabile, sicuramente non potranno negare neanche il loro voto popolare, in questo momento, attraverso l’elezione del presidente dell’assise, hanno offeso la volontà popolare”. Una scelta che se da un lato ha ‘rafforzato’ il nuovo gruppo di dissidenti della maggioranza e che Allocca definisce “ i nuovi indiani”, certamente ha posto il sindaco nella condizione di fare un passo indietro affermando: “Ne prendo atto, e anziché dire i nomi della giunta, mi prendo una breve pausa di riflessione, eventualmente per vedere se ci sono soluzioni, altrimenti so bene quale sarà soluzione finale”. Uno scivolone non da poco, quello in cui è incappato Allocca, che trovatosi nella condizione di essere ‘bersaglio’ di franchi tiratori, potrebbe vedere come scelta finale quella di dimettersi da sindaco, per lui atto non nuovo, difatti nella sua prima affermazione nel 2006, dopo due anni decise che era meglio tornare al voto e non stare ai mutamenti di coloro che nella sua maggioranza definiva “ mercanti del tempio”. Interessante dal punto di vista politico l’invito- appello lanciato dal Movimento “Città cambia”, che alle urne ha sostenuto Lorenzo Metodio, ma che non ha conseguito poltrone nel civico consesso: “Prendiamo atto, dopo l’ultimo consiglio comunale di Somma Vesuviana, che il Re è nudo di fronte a parte della sua maggioranza. Vorremmo ricordare a chi governa questa città però, che l’interesse collettivo della nostra comunità vale più di quattro assessori ed un paio di dirigenti. Pertanto chiediamo al sindaco Raffaele Allocca di fare scelte importanti e coraggiose rispetto alla possibilità di governare, o meglio di non governare, sotto le pressioni ed i ricatti di frange della sua amministrazione interessate semplicemente ai propri tornaconti personali e non al bene comune di Somma Vesuviana”. Ora Allocca dovrà mostrare all’elettorato sommese che lo ha sostenuto di poter fare fede a quanto detto: “Non ho promesse da farvi, ma impegni da mantenere”.

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