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Welfare, sostegni economici per famiglie in difficoltà. E’ polemica in Consiglio.

venerdì 26 luglio 2013, di Patrizia Panico

VOLLA. Welfare, contributi economici e interventi di servizio sociale per la famiglie bisognose, è polemica tra maggioranza e opposizione sull’ultima delibera varata nel corso della pubblica assise.

L’amministrazione guidata da Angelo Guadagno ha approvato il nuovo regolamento per la concessione di prestazioni economiche, a favore di persone o nuclei familiari di Volla che si trovano in condizioni di disagio socio-economico: si tratta di un contributo suddiviso in diverse tipologie che viene erogato per una sola volta in un anno e per un massimo di 400 euro annui.

«E’ solo l’ una tantum che non fa giustizia sociale», sbotta il consigliere Andrea Viscovo dai banchi dell’opposizione, dove si accende forte la polemica sul provvedimento.
«L’amministrazione comunale -prosegue Viscovo- poteva investire i finanziamenti per creare presupposti duraturi individuando uno strumento che potesse garantire a cadenza quantomeno mensile i bisogni primari per i bisognosi, come un banco alimentare o una mensa per i poveri.

Dall’esame di questo regolamento -spiega il consigliere- si potrà verificare che si è voluto sfamare per un giorno il disagio dei poveri vollesi dimenticando che il disagio economico delle persone bisognose non si verifica una sola volta all’anno ma è costante. «Personalmente, conclude il consigliere, ritengo che gli interventi a pioggia non risolvano i veri problemi delle famiglie in difficoltà»

Ma il j’accuse di Viscovo, come di altri consiglieri dell’opposizione, è stato prontamente rispedito al mittente. «Una polemica sterile e strumentale», risponde Simona Mauriello, assessore responsabile delle Politiche sociali vollesi, nonché vicesindaco, «si è voluto estrapolare il termine una tantum per sminuire un provvedimento che nella realtà dei fatti è assai più ampio.

Innanzitutto ci sono tre tipologie di contributi -spiega Mauriello- erogati per reddito, per malattia e per spese funebri. Questi contributi annuali rientrano nei provvedimenti ordinari, sono solo un aspetto -dice l’assessore- poi ci sono i contributi straordinari dei quali possono beneficiare nuclei familiari che si trovano in particolari situazioni economiche valutate di volta in volta dai Servizi sociali».

Infine vi è la terza parte del provvedimento che riguarda i contributi mensili, emessi dal Comune sotto forma di voucher per la spesa alimentare, ma per questi ultimi occorrerà attendere l’approvazione del bilancio previsionale entro il 30 settembre.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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