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NAPOLI - Settantesimo anniversario delle storiche Giornate di Napoli.

venerdì 20 settembre 2013, di Giusi Fabozzi


Il 2013, dunque, si rivela come un anno importante, in cui le celebrazioni saranno particolari.

L’assessore alla cultura, Nino Daniele ed il presidente dell’Istituto campano per la storia della Resistenza, Guido D’Agostino, hanno presentato il programma degli eventi per ricordare quei giorni del 1943. Note alla storia come l’insurrezione popolare che avvenne tra il 28 settembre ed il I ottobre 1943 per liberare la città partenopea dall’occupazione delle forze armate tedesche, le Quattro Giornate di Napoli compiono settant’anni. Molteplici incontri e appuntamenti, tanto che partiranno da domani 21 settembre (sebbene un evento si sia già svolto il 12 dello stesso mese) e si concluderanno nel mese di novembre. Saranno coinvolte le biblioteche comunali e le scuole di tutte le Municipalità, con letture e riflessioni sugli accadimenti di quei giorni. Gli istituti stranieri di cultura, come l’Institut Francais Grenoble e il Goethe Institut, e le Università non saranno da meno, la Federico II, infatti, parteciperà con i suoi studenti tramite il progetto “L’Università ricorda“, una lettura di “testimonianze e documenti del tempo”. A rendere omaggio alla Storia, ci saranno anche le sinagoghe della città ed i teatri. Al Teatro Mercadante si svolgerà lo spettacolo “Napoli ’43” di Enzo Moscato. Il Museo ed Archivio Storico del San Carlo, invece, nell’ambito del convegno “Tito Gobbi a Napoli”, proietterà, a Palazzo Reale, scene del film “O sole mio”, ambientato durante i giorni dell’insurrezione. Una commemorazione lunga, quella delle “Quattro Giornate”, e con appuntamenti in calendario da poter consultare nel dettaglio dal sito del Comune di Napoli. “Da Sindaco della Città Medaglia d’Oro per le Quattro Giornate, mi sento particolarmente fiero ed orgoglioso del primato storico e politico di Napoli – sottolinea Luigi De Magistris - insorta contro i tedeschi prima che ciò avvenisse in qualsiasi altra grande città europea. Guardo con ammirazione al coraggio, alla passione civile dei napoletani che settant’anni fa si sacrificarono per la costruzione di un paese democratico ed antifascista. Sono certo che tale connotazione ne ha costituito il tratto distintivo migliore e più duraturo. Oggi, il mio impegno è promuoverlo e consolidarlo in ogni occasione”.

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