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Flobert, a 33 anni dalla tragedia si scopre una nuova vittima

venerdì 11 aprile 2008


SANT’ANASTASIA - La notizia è stata comunicata all’Amministrazione, in un apposito incontro programmatico, da un gruppo di cittadini di via Romani: lo scoppio della Flobert fece tredici vittime e non dodici.
L’amministrazione comunale con una manifestazione pubblica commemora domani il trentatreesimo anniversario del tragico evento, avvenuto l’11 aprile del 1975, in cui persero la vita 12 operai, nello scoppio della Flobert, una fabbrica di armi giocattolo sita in contrada Romani.
Le vittime, il cui riconoscimento fu arduo perché ridotte a brandelli, erano native o residenti di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, Marigliano, Portici e per onorarne la memoria fu eretto un monumento nel locale Cimitero.
L’unico superstite fu Ciro Liguoro, che si ritrovò sotto le macerie, pieno di sangue e, dopo la visione che ebbe della Madonna dell’Arco, come lui stesso racconta, ritrovò la forza di liberarsi e fare pochi passi prima di svenire.
Quest’anno, per la prima volta, il Sindaco ha invitato, con una propria nota inviata ai parenti delle vittime, anche i familiari della tredicesima vittima, Fiorentina Guadagno, che si spense a causa delle ustioni dopo tre giorni dallo scoppio.
Nel segno della democrazia partecipata, il programma è stato discusso e approfondito nei dettagli a seguito di apposita concertazione avvenuta tra il Sindaco, l’assessore alle P.S., Assunta Cennamo, la presidente della Commissione pari Opportunità, Francesca Beneduce, gli incaricati dell’Ente, il Parroco della contrada Romani, don Carlo Cicala e una rappresentanza di cittadini del posto.
“Commemorare i 13 caduti – afferma il sindaco, Carmine Pone – e riflettere sull’evoluzione del mondo del lavoro ed in particolare sulla sicurezza dei luoghi di lavoro è la molla che mi ha spinto ad agire, con l’intento di evitare decisamente connotazioni politiche, quindi tutti sono invitati a partecipare per prendere maggiore coscienza che le morti bianche, tristemente attuali, e i tanti incidenti sul lavoro pretendono risposte e norme adeguate, perché queste tragedie non si ripetano più”.

PROGRAMMA 11 aprile 2008
-  ore 10,30 - deposizione corona presso il Cimitero
-  ore 17,30 – deposizione corona presso il luogo dello scoppio della Flobert
-  ore 18,00 – Parrocchia S. F.co d’Assisi ai Romani:
interventi: Presidente del Consiglio, Raffaele Abete, Ass. Politiche Sociali, Assunta Cennamo, Sindaco, Carmine Pone, Segretario Regionale CISl, Lina LUCCI
-  ore 18,45 - Santa Messa presso la Parrocchia S. F.co d’Assisi ai Romani
-  ore 19,45 – coffee break a cura della Comunità Parrocchiale

BIBLIOTECA COMUNALE - MOSTRA FOTOGRAFICA

Messaggi

  • da quanto vedo è una commemorazione molto laica! noto anche che ci sono dei relatori sempre impegnati nel mondo del lavoro ed esperti di sicurezza del lavoro: raffaele abete, assunta cennamo, carmine pone! [un parente di una vittima]

    • Sono passati 33 anni! A quel tempo, e a quell’ora, ritornavo da scuola. Frequentavo il secondo anno delle Superiori. Scesi con un amico alla stazione di Madonna dell’Arco. Ad un tratto, sentimmo un forte boato. Dopo un pò di tempo, ne seguì un altro. Ci guardammo e con piede veloce, scendemmo dalla stazione, mentre una nuvola nerastra s’innalzava proprio alle spalle del Santuario. Incrociammo un monaco, che ci informò dell’esplosione, indicandoci la zona dei Romani. Corremmo lì. Attraversammo alcune scorciatoie, che ci portarono in breve tempo davanti al macabro! Arrivammo prima dei pompieri, arrivammo prima dei soccorsi. Da adesso, la storia si fa cruda e violenta. Dappertutto brandelli di carne umana. E poi i cadaveri bruciacchiati. E poi il fumo acre, che abbracciava i lamenti. Sembravano nenie provenire da un mondo assurdo. Un aria spettrale avvolse quel pomeriggio. Non la dimenticherò mai. E venne la sera, irreale. Un continuo via vai di volti, tutti uguali, intrisi di lacrime e bagnati nell’incubo. Le bare disposte in chiesa, l’appello, il riconoscimento. E poi la notte, quella eterna, la pace, il silenzio dove non arriva il fumo acre, dove i lamenti son tenuti lontani!

      Vedi on line : www.santanastasia.info

  • Sono passati 33 anni,ma per me è come se fosse successo ieri.
    Sei stato ritrovato dopo un’anno e io sentivo che tu non eri in pace.
    L’avevo predetto alla tua mamma.
    Ciao amore mio finalmente posso parlare con te,perchè la tua dolce mamma non me lo ha permesso.

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