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Nola, un convegno dell’ordine degli avvocati su arbitrato e conciliazione

venerdì 11 aprile 2008


NOLA - Domani mattina, sabato 12 aprile, alle ore 10, presso il Teatro Umberto di Nola (via Giordano Bruno n. 12 – a 50 metri dal Tribunale di Nola, direzione Municipio), su iniziativa della CAMERA ARBITRALE e di CONCILIAZIONE presso l’ORDINE degli AVVOCATI di NOLA si terrà il convegno su ARBITRATO E CONCILIAZIONE STRUMENTI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE ALTERNATIVI AL PROCESSO.
indirizzo di saluto: avv. ENRICO DE SENA,presidente consiglio ordine avvocati di nola
modera: avv. VINCENZO SIMONELLI, componente cda della camera arbitrale e di conciliazione presso l’ordine degli avvocati di nola
relazioni:
“LE RAGIONI DELLA COSTITUZIONE DI UNA CAMERA ARBITRALE E DI CONCILIAZIONE” - avv. RAFFAELE SOPRANO, presidente della camera arbitrale e di conciliazione presso l’ordine degli avvocati di nola
“VARIE FORME DI CONCILIAZIONE PREVISTE DALLA LEGGE” - avv. DANIELE CUTOLO, foro di napoli
“CLAUSOLA COMPROMISSORIA E DOMANDA DI ARBITRATO” - prof. avv. ANGELO SCALA, ordinario di procedura civile – Università Parthenope

«Da anni, la Giustizia civile in Italia è al collasso – afferma il presidente della Camera Arbitrale e di Conciliazione di Nola, avv. Raffaele Soprano – ogni intervento del legislatore per riformare e velocizzare il processo civile è risultato vano e i risultati conseguiti sono stati deludenti».
Qual è la realtà nolana?
«Altrettanto deludente – afferma perentorio l’avv. Soprano – basti pensare che al Tribunale di Nola la durata media di un processo civile è ormai attestata intorno ai 5 anni. E la prospettiva futura non è rosea, se si pensa che ogni anno, vengono incardinati oltre 11.000 procedimenti civili (il dato si riferisce all’anno 2006 ndr) i quali determinano una pendenza media annua di procedimenti civili superiore a 22mila unità (anche questo dato è riferito all’anno 2006 ndr). Questo vuol dire che nel medio tempo essi determineranno una totale paralisi della giustizia nell’ambito del circondario del Tribunale di Nola».
Quali le soluzioni?
«In uno Stato efficiente la soluzione del problema innanzi prospettato sembrerebbe elementare: l’ampliamento della pianta organica di magistrati e personale di cancelleria. Nel nostro Stato – invece – la burocrazia e la pochezza di dotazioni finanziarie non consentono la soluzione del problema. In un quadro così delineato l’unica soluzione realmente efficace è quella di ridurre il numero dei processi portati alla cognizione dei magistrati. Occorre, insomma, che il cittadino faccia ricorso – più spesso – a strumenti di risoluzione delle controversie civili alternativi al processo quali appunto l’arbitrato e la conciliazione.
L’avvocatura Nolana consapevole delle disfunzioni processuali innanzi descritte e sensibile alle istanze del cittadino tendenti ad ottenere una giustizia più celere, nella seduta del 28 Dicembre 2007, ha istituito la “ La Camera Arbitrale e di Conciliazione presso l’Ordine degli avvocati di Nola” con lo scopo di diffondere la cultura arbitrale e gli strumenti di risoluzione alternativi delle controversie nei loro aspetti teorici e pratici prestando, a richiesta, la propria opera per la risoluzione delle controversie mediante il ricorso ai procedimenti di conciliazione, arbitrato rituale, arbitrato irrituale e libero, arbitraggio, perizia contrattuale e tecnica.
L’iniziativa dell’Ordine Forense Nolano può definirsi pionieristica se solo si consideri che attualmente in Campania, quella Nolana, è l’unica Camera Arbitrale e di Conciliazione ad essere stata costituita mentre in Italia soltanto pochissimi altri ordini forensi si sono dotati di una Camera».

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