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Raid brutale. Cavie da laboratorio seviziate e uccise, gettate nell’Alberghiero "Duca di Buonvicino"

giovedì 14 novembre 2013, di Patrizia Panico


NAPOLI. Piccole cavie da laboratorio barbaramente uccise e gettate all’interno della sede centrale dell’Istituto alberghiero "Duca di Buonvicino" di Napoli.

Un raid brutale: ignoti hanno cosparso l’atrio della scuola con una decina di cavie, uccise e cosparse di vernice e altri agenti chimici. Si tratta delle classiche cavie da laboratorio (topolini bianchi) e alcuni piccoli roditori: a tutte le bestiole sono state spezzate le zampe oltre a cospargerle di vernice bianca e sostanze chimiche simile alla creolina. La stessa sostanza, inoltre, è stata sversata anche all’interno dell’istituto. La macabra scoperta è stata fatta dal personale scolastico che all’apertura della sede, in via Raimondi, si è ritrovato davanti una scena orribile.

Il raid è l’ennesimo verificatosi all’interno della sede centrale della scuola. Sono circa dieci giorni, infatti, che l’alberghiero viene preso ripetutamente di mira con atti vandalici di questo tipo. Il dirigente scolastico ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Corpo forestale dello Stato del Cta (Coordinamento territoriale ambiente), ovvero la forestale a guardia del Parco nazionale del Vesuvio. Gli autori del crudele gesto vandalico restano ancora ignoti ma le indagini sono tutt’ora in corso da parte della forestale di San Sebastiano al Vesuvio, al comando del Commissario Giovanni Cenere.

Per gli inquirenti potrebbe trattarsi della stessa banda che la notte scorsa ha imbrattato l’istituto cospargendolo con dei solventi chimici industriali. Dalle dichiarazioni spontanee rese da alcuni collaboratori scolastici, sembrerebbe che i raid possano essere stati compiuti da persone estranee all’ambiente scolastico e commissionati dietro pagamento.

Il modus operandi della banda è comunque collaudato e sempre lo stesso: entrano senza violare nessun accesso della scuola ma semplicemente spingendo qualche finestra. Le indagini restano aperte su più fronti, non si esclude infatti che qualcuno potrebbe essere riuscito ad impossessarsi di una copia della chiave.

Nel corso dei controlli, gli agenti della forestale hanno fermato diversi studenti e dipendenti dell’Istituto che circolavano in motorino sprovvisti del patentino, della copertura assicurativa,o, un documento che attestasse l’avvenuta revisione dei veicoli. Per questi ultimi sono state commiate complessivamente 10mila euro di sanzioni. Una buona notizia al momento sembra essere quella di essere riusciti a salvare una delle bestiole: gli agenti si sono accorti che respirava ancora e lo hanno portato in salvo.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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