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Pomigliano D’Arco, con una lettera aperta l’associazione "La Città Futura" riflette sull’amministrazione comunale

lunedì 12 maggio 2008


POMIGLIANO D’ARCO - Pubblichiamo la lettera che l’associazione "La Città Futura" ha scritto nei riguardi dell’amministrazione comunale.

Cara maggioranza politica …

Come Associazione “La Città Futura” vogliamo condividere una riflessione su quanto sta accadendo nella vita politica locale. Siamo convinti, e in sintonia con la maggioranza dei cittadini, che la politica ha senso solo se si pone al servizio della città e se i soggetti che la esercitano dimostrano di sapere effettuare scelte etiche che definiscano il loro agire politico. Abbiamo rilevato, con amarezza e con indignazione, che la buona pratica politica fatta di metodo, rispetto, e sostanza resta un obiettivo lontano.
La Politica, quella con la P maiuscola, nasce da un presupposto che nella nostra città, ultimamente non è tenuto molto in considerazione:
la Politica è essenzialmente un servizio, un’attività che delle persone rendono alla comunità.
La cittadinanza pretende che i consiglieri eletti, di maggioranza od opposizione, assolvano con coerenza, serietà e competenza la loro funzione pubblica.
La Politica per riuscire nel suo compito, deve avere le idee chiare su come intende governare una comunità.
Deve essere capace di ideare un quadro di regole e valori, deve essere capace di fare delle scelte e di trasmettere emozioni.
La Politica ha il compito di progettare il futuro della comunità, e mettere in campo azioni concrete contro la desertificazione del nostro territorio, proponendo un progetto e un modello di città che insieme all’evoluzione economica, mette al centro dei propri obiettivi, la qualità della vita, la riqualificazione, la cura e la valorizzazione dell’ambiente urbano.
La nostra città è confusa, e confusa sono la politica e l’attività amministrativa che dovrebbe essere gestita con più impegno e passione.

I “politici” quindi non devono mai dimenticare di essere dei civil servants.
Nella città è sentita la forte volontà di un cambio di passo, di far crescere la città perché consapevoli che si possa fare ancora di più.
E’ ora di fare scelte definitive e responsabili, chi governa ha il dovere di realizzare il programma, di mantenere gli impegni, raggiungere gli obiettivi prefissati è attuare la politica del fare e non del dire o del proclamare.
La buona Politica deve costruire un vero «Rinascimento», che sappia aprire la Città a nuovi stimoli e svolgere un ruolo di promozione e sviluppo economico locale sostenibile.
Dante Alighieri collocava nella quinta bolgia dell’ottavo girone dell’inferno i barattieri, coloro che governando la cosa pubblica non tenevano in conto gli interessi e i bisogni dei cittadini.

La Città Futura

lacittafutura.pomigliano@email.it

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