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L’autore de "L’Armata perduta" in città il 27 maggio

A Nola incontro con lo scrittore Valerio Massimo Manfredi

sabato 24 maggio 2008


NOLA - Nella cornice suggestiva delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, vicino Nola, martedì 27 maggio alle 10.30, si terrà un importantissimo incontro, particolarmente per i giovani e le scuole del territorio nolano, con VALERIO MASSIMO MANFREDI, uno dei più grandi scrittori italiani che appassiona, ad ogni nuovo lavoro, milioni di lettori. VALERIO MASSIMO MANFREDI parlerà del suo ultimo capolavoro "L’armata perduta" e della sua fortunata attività di storico-romanziere. Tale incontro, che è stato fortemente voluto dall’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Cimitile diretto da Arcangelo Riccardo e dal Sindaco di Cimitile Nunzio Provvisiero, è stato organizzato grazie alla collaborazione della Libreria Guida di Nola e dalle Associazioni "Il Segnalibro" e "Meridies".

LA TRAMA

401 a.C. Spossata da trent’anni di guerra tra Atene e Sparta, la Grecia è in ginocchio. Nel momento di più profonda crisi di quei valori che resero grande la civiltà ellenica, il comandante Clearco arruola un esercito di mercenari greci. Quale sia la vera missione di questo esercito che passerà alla storia come l’armata dei "Diecimila" non è chiaro. Si sa che dovrà addentrarsi profondamente in territori misteriosi e ostili, nel cuore stesso dell’impero persiano; si sa che è al soldo del principe Ciro, fratello del Gran Re Artaserse. La motivazione ufficiale, sgominare tribù ribelli, non convince nessuno. Alla spedizione, come di consueto, sono aggregate anche numerose donne. E allora Valerio Massimo Manfredi fa raccontare la grande epopea dell’"Anabasi" di Senofonte - resoconto dell’incredibile marcia di ritorno di quell’esercito dall’odierno Iraq attraverso l’Armenia fino al mar Nero - da una donna. E’ Abira - una ragazza che abbandona il polveroso villaggio di Beth Qadà per seguire il guerriero a cavallo Xeno che un giorno le è apparso come un giovane dio, con una promessa d’amore, di avventura, di vita diversa nello sguardo - a narrare quell’eroica impresa di uomini, quella titanica sequela di battaglie campali, di agguati, di marce forzate per deserti roventi e gelide montagne, torrenti vorticosi e tundre innevate: e attraverso i suoi occhi innocenti ma avidi di conoscenza come quelli di ogni donna innamorata tutto acquista un’altra luce. L’irruenza, i complotti, la furia cieca degli uomini appaiono sempre, in queste pagine, come filtrati dalla ferma dolcezza, dalla infinita capacità di sacrificio delle donne. E così la fredda lucidità di Xeno, la disumana ferocia di Menon di Tessaglia, il realismo amaro di Sophos si mescolano all’amorosa dedizione di Abira, alle raffinate seduzioni di Melissa, alla muta capacità di sopportazione di Lystra. Sembra che gli esseri umani siano costruiti per superare ogni prova e qualsiasi avversità, ma non è davvero così. C’è un limite che non si può, non si deve oltrepassare. In battaglia come nei sentimenti. Il colpo di scena finale che scioglie questa grandiosa avventura ci dirà quale sia questo limite e quale fierezza alberghi nel petto di diecimila indomiti guerrieri o di una sola donna innamorata.

BIOGRAFIA:

Valerio Massimo Manfredi e’ nato nel 1943. Vive e lavora nella sua casa di campagna a Piumazzo di Castelfranco Emilia (Modena). Laureato in lettere classiche e’ un archeologo specializzato in topografia del mondo antico. Ha preso parte a varie campagne di scavi archeologici in Italia e all’estero ed ha insegnato all’Università Cattolica di Milano, all’Università di Venezia, alla Loyola University di Chicago e all’Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbona. In sede scientifica ha tradotto e commentato l’Anabasi di Senofonte ed ha pubblicato numerosi saggi fra cui La strada dei Diecimila (1986), Gli etruschi in Val Padana (con L. Malnati, 1991), Mare greco (con L. Braccesi, 1992), Le isole fortunate (1993). E’ inoltre autore di narrativa presso l’editore Mondadori con Palladion, Lo scudo di Talos, L’oracolo, Le paludi di Hesperia, La Torre della Solitudine, Il faraone delle sabbie, Chimaira, la trilogia Aléxandros tradotta in tutto il mondo, L’ultime legione che è diventato un film, I cento cavalieri, Il Tiranno, L’isola dei morti, L’impero dei draghi, Storie d’inverno, Zeus e altri racconti. Come antichista collabora a "Panorama" e al "Messaggero".

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