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"Quaderni vesuviani", dopo cinque anni di assenza ritorna la rivista

lunedì 9 giugno 2008


ERCOLANO - Dopo cinque anni di assenza torna in pubblicazione "Quaderni Vesuviani". La presentazione è avvenuta domenica 8 giugno presso la dimora Fiume di Pietra in via dell’Osservatorio 22.

"Quaderni Vesuviani", rivista fondata negli anni 80 da Aldo Vella, dopo cinque anni di assenza -diretto da Aldo Vella e Ciro Raia - allunga lo sguardo oltre i luoghi prossimi per avvicinare i luoghi lontani, ossia l’intero territorio della Campania».
Con Quaderni Vesuviani Campania ri-comincia il viaggio nella storia, nelle tradizioni, nell’enogastronomia, nell’arte, nella vita economica, sociale e politica di una regione dalle grosse e positive potenzialità ma anche dalle numerose criticità. Ad accompagnarci in questo interessante viaggio, un comitato scientifico d’eccezione, costituito da autorevoli personalità del mondo intellettuale e politico campano che, con sincera abnegazione, lavorano incessantemente per recuperare e divulgare il ricchissimo e antico patrimonio culturale che le nostre terre, fortunatamente, continuano a conservare.

Questo primo numero si apre con una serie di interessanti contributi che, sulla base di dati scientifici e di documenti storici, non solo delineano un quadro conoscitivo sulle caratteristiche del territorio campano, ma suggeriscono anche una seria riflessione per puntare verso la rinascita della regione. Dal cuore del Parco Nazionale del Vesuvio e dintorni fino all’intero territorio campano, gli esperti analizzano le cause delle contraddizioni e della retrocessione economica, politica e culturale della Campania, relegata agli ultimissimi posti nella graduatoria nazionale per ricchezza prodotta e qualità della vita.
Una disamina aperta e franca che mette in evidenza tutte le ombre del quadro istituzionale regionale, caratterizzata da una politica debole e miope, ingabbiata nei particolarismi e troppo avvitata su sè stessa; una politica svuotata dei poteri decisionali, che non appaiono in grado di mettere in atto strategie efficaci e condivise; una politica di pochi, che non favorisce appieno la partecipazione della donna, ancora troppo confinata in ruoli marginali; una politica che ha mostrato tutto il suo fallimento di fronte ai crimini ambientali e all’emergenza rifiuti, argomento ampiamente approfondito da Amato Lamberti.

«Quello che manca nei nostri territori - scrive Tommaso Sodano, già Presidente della Commissione Ambiente del Senato, - è la capacità di orientare lo sviluppo, scegliendo i settori strategici su cui concentrare i cospicui finanziamenti europei e indicando una direzione chiara. Ricerca, innovazione, sostenibilità ambientale: sono questi i cardini del sistema produttivo a cui dobbiamo essere capaci di guardare».

Dalla prima all’ultima pagina , in Quaderni Vesuviani emerge non solo l’amore e il sincero attaccamento ad una terra tanto bella quanto ferita, ma soprattutto l’invito rivolto a tutti, in modo particolare alle giovani generazioni, ad indignarsi, a non tollerare ingiustizie sociali, a lottare incessantemente contro la criminalità ma anche contro il malgoverno, origine di tutti gli antichi e i nuovi mali campani. L’idea di fondo che ha incoraggiato gli autori a ri-cominciare questo straordinario viaggio, è quella di tenere in vita una saggezza millenaria ed un senso di orgogliosa appartenenza.

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