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Al Caffè Pascucci di Nola in mostra l’arte contemporanea

venerdì 13 giugno 2008


NOLA - Si inaugura domenica 15 giugno 2008 alle ore 20:00 presso i locali del Caffè Pascucci shop, via On. Francesco Napolitano 14, “ Fleurs “, una mostra d’arte contemporanea promossa dall’associazione culturale Studio7.it e curata da MonnaLisa Salvati e Barbara Pavan.

Fleurs è una collettiva di quattro artiste che sfidano i luoghi comuni. Forti delle proprie capacità tecniche e della propria sensibilità, Chiara Carillo, Maria Rosa Frigieri, Graziella Gola e Laura Micheli dedicano questa raccolta di opere ai fiori, perché non c’è nulla di più difficile, e quindi stimolante, che saper ‘raccontare’ le cose semplici, o apparentemente semplici. Così, intorno a un tema di cui tutto appare già scritto, già detto, già artisticamente narrato, queste artiste vogliono riappropriarsi della libertà e del piacere di osservare un fiore, raccolgono la ‘sfida’ di saperci restituire emozioni e sensazioni con nuova meraviglia. Cambiano prospettiva, superano lo sguardo a volte scontato e disattento, e iniziano a dialogare restituendoci nei loro lavori brandelli di un ‘discorso’ nuovo, reso attraverso indubbie capacità artistiche, in cui uomo e natura sono attori protagonisti di un comune destino.
E’ un confronto virtuale di quattro personalità artistiche lontane geograficamente che si incontrano in realtà solo attraverso le loro opere in questa mostra dove i fiori diventano simbolo di fragilità e di forza allo stesso tempo, protagonisti e interlocutori, pretesto per rendere omaggio attraverso l’arte anche alla bellezza per eccellenza.

Chiara Carillo è nata a Nola nel 1975.Laureata in giurisprudenza, esercita la carriera di avvocatura. Per la prima volta, la giovane campana espone le sue fotografie all’interno di una mostra d’arte contemporanea, frutto di un’attenta osservazione delle cose che la circondano e manifestazione di un animo sensibile. Pur essendo i suoi studi lontani dalla carriera artistica, fin da giovane età dimostra di possedere sensibilità verso ogni tipo di forma d’arte. Numerose infatti sono state le sue collaborazioni fotografiche all’interno di manifestazioni varie sul territorio locale.
Graziella Gola è nata a Torino nel 1953 ha esordito nel 1994 con due mostre presso la biblioteca di Castelletto Ticino e la Villa Marazza di Borgomanero esponendo le opere realizzate con una particolare tecnica di stampa e colori acrilici. Allieva di Antonio De Venezia dal 1996 si dedica prevalentemente alla pittura ad olio sia a pennello che a spatola, ma anche all’acrilico ed all’acquerello. Sperimenta inoltre tecniche miste con materiali diversi. Vincitrice nel 2003 del 2° premio al concorso di pittura “Città di Verbania”, nel 2004 la sua opera ha ricevuto la segnalazione al concorso “Immagini della mia terra 2004” indetto dal Comune di Pombia e nel 2005 ha ricevuto il 4° premio nello stesso concorso. Nel 2004, in occasione di un concorso indetto dalla Mont Blanc per un disegno inerente la mostra “Il Mondo di Mad”, tenutasi alla Triennale di Milano, il suo disegno è stato selezionato per la pubblicazione. Come ha scritto Eliana Frontini di queste opere, ‘Nel momento in cui la voce del suo messaggio arriva alle zone più lontane della nostra coscienza, zone quasi dimenticate, poiché nella nostra epoca diventa difficile guardare davvero la natura con tutte le sue gamme cromatiche, la Gola vi imprime il suo segno e in quel momento nasce una luce, un idillio aperto e coerente che non conosce la stanchezza della visione codificata….’.
Maria Rosa Frigieri, piemontese, allieva del Maestro Antonio Carena, ha esposto in numerose gallerie pubbliche e private in Italia ed all’estero. Le sue opere nascono da studi ottici riconducibili a matrici di Arte Visuale e Op Art, analizzate dall’artista nella loro componente cromatica che insieme alla percezione determinano la genesi del lavoro. Maria Rosa Frigieri non propone tuttavia moduli ripetitivi e programmati tipici dell’arte ottica, ma si concentra su un unico elemento e lo amplifica fino a renderlo l’unico protagonista dell’opera. I suoi fiori emergono da contorni e da sfondi sfumati, quasi ad indicare un’immagine fotografica sfuocata, che proprio nell’indeterminatezza della forma trova la forza dell’impatto visivo.
Laura Micheli, trentina, ha all’attivo diverse personali e collettive in tutta Italia. Le sue opere colpiscono al primo impatto per la profonda abilità tecnica e per i calcolati contrasti cromatici, finalizzati a sottolineare l’importanza del soggetto rappresentato. L’impasto materico domina nelle opere della pittrice, a denotare il profondo legame che lega l’artista alla pratica manuale del “fare”.

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